Che cos'è la deflazione e quali sono i rischi

Il calo dei prezzi e i rischi che ne conseguono.

L'Italia è in deflazione? Per il momento no, ma il nostro paese e i suoi vicini dell'eurozona sono sempre più vicini a cadere nel vortice dei prezzi in ribasso. In ottobre l’indice dei prezzi al consumo (uno dei principali indicatori dell’inflazione) era cresciuto soltanto dello 0,7 per cento, mentre un anno fa era al 2,5 per cento. E questo nonostante molti governi europei abbiano attuato manovre economiche che, teoricamente, avrebbero dovuto allontanare il pericolo della deflazione, come nel nostro caso è l'aumento dell'Iva dal 21 al 22%.

Ma che cos'è la deflazione? Come si capisce intuitivamente, è il contrario dell'inflazione, e cioè il calo generale dei prezzi. La diminuzione nel tempo del prezzo dei beni e dei servizi. Ragion per cui con tot soldi si può comprare ciò che l'anno prima con gli stessi soldi non si sarebbe potuto comprare. Messa così, sembra una cosa positiva. Ma va considerato che non calano solo i prezzi dei beni, ma anche i prezzi dei servizi e di conseguenza gli stipendi.

E nel momento in cui ogni mese si può pensare che un bene costerà meno del mese precedente, ecco che si tende a rinviare all'infinito l'acquisto dei beni meno urgenti, una spinta non positiva in un'economia capitalistica. Lo stesso farebbero le aziende, che potrebbero decidere di rimandare i loro investimenti mese dopo mese, rallentando la loro evoluzione tecnologica e non solo.

Ma mentre calano prezzi e stipendi e vengono rimandati spese e investimenti, c'è qualcosa che invece rimarrebbe a un valore stabile: gli interessi sul debito. In questo modo sarebbe sempre più difficile pagare gli interessi del mutuo (su scala micro) e sarebbe sempre più difficile pagare gli interessi sul debito pubblico (in scala macro). Inoltre, considerando che se c'è inflazione il Pil non può che calare, crescerebbe invece il rapporto tra debito pubblico e Pil, rendendo pressoché impossibile mantenere il tetto del 3% imposto a tutti i paesi dell'Unione Europea (o comunque mantenere questo rapporto sotto controllo).

Cosa si può fare per evitare la deflazione? Tenere sotto controllo l'inflazione ed evitare la deflazione è il compito delle banche centrali. Ma si tratta di leve molto difficili da muovere, dal momento che l'inflazione è difficilmente controllabile ed è già successo che le cose sfuggissero al controllo. Uno strumento normalmente utilizzato è quello della manipolazione del tasso d'interesse con cui le banche centrali prestano denaro alle altre banche. Più questo è basso, più le banche sono incentivate a prendere soldi a prestito, facendo così aumentare il denaro in circolazione e quindi l'inflazione.

Un altro mezzo, molto noto, è quello del quantitative easing, e cioè la decisione delle banche centrali di stampare denaro per stimolare l'inflazione. Una mossa decisa da Barack Obama tempo fa, e che è alla base della ripresa dell'economia americana, e la stessa strada che ora sta seguendo il Giappone. Non così ha invece fatto la Bce, soprattutto per i timori della Germania riguardo a una inflazione che sfugge al controllo. Lascito della superinflazione della Repubblica di Weimar, negli anni Venti, che precedette il nazismo.

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: