Saldi 2014, nella prima settimana + 10% rispetto a un anno fa

Roma è la città nella quale si è assistito al maggiore incremento negli acquisti: + 15% rispetto al 2013

A una settimana dall’inizio dei saldi invernali, cominciati lo scorso 2 gennaio, il bilancio è più che positivo con un incremento del 10% rispetto alla prima settimana dello scorso anno.

In tempo di crisi economica e con una capacità d’acquisto ridotta al lumicino, il periodo dei saldi sta diventando l’unica occasione d’acquisto per sempre più famiglie italiane. A pochi giorni dall’inizio, dunque, il segno più è addirittura in doppia cifra: + 10%.

Si tratta di un dato significativo che mostra una discontinuità rispetto a quanto accaduto lo scorso anno: le vendite sono aumentate in tutte le città italiane, anche se è prevedibile che dopo il boom dei primi giorni la situazione si assesterà nei prossimi.

Secondo Confesercenti la crescita più sensibile è stata registrata a Roma, con un +15%, mentre Milano, Bologna, Firenze e Brindisi sono state in media con l’incremento nazionale del + 10%. La spesa pro capite è stata di 80-100 euro con punte di 150-200 euro nel centro Italia.

Secondo Roberto Manzoni, presidente della Fismo-Confesercenti,

le difficoltà economiche che le famiglie italiane stanno vivendo da troppo tempo certamente fanno dei saldi un’opportunità importante ma vanno rivisti i termini della loro realizzazione. E’ stato giusto stabilire una data unica di partenza, ma sarebbe anche utile posticipare i saldi alla fine stagione per migliorarne ulteriormente i risultati. Le vendite promozionali sempre più diffuse, già a partire dal mese di ottobre, che molti esercizi commerciali effettuano, rischiano di sgonfiare i saldi. Per di più le spese sostenute durante le festività e soprattutto le incertezze sulle tasse da pagare incidono ulteriormente sulla capacità e sulla volontà d’acquisto dei consumatori, già ridotte al lumicino.

Via | Confesercenti

Foto © Getty Images

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