Poste Mobile lascia Vodafone e passa a Wind. Che cosa cambia?

Poste Mobile dovrà sostituire tre milioni di sim, ma per gli utenti potrebbero arrivare importanti vantaggi.

Poste Mobile, operatore mobile virtuale (cioè che non usa una propria rete) abbandona Vodafone e passa a Wind. Che cosa cambia per i tre milioni di italiani che hanno scelto Poste Mobile? "Contatteremo i nostri attuali clienti per fare il cambio di sim. I nuovi clienti saranno invece direttamente su rete Wind", fa sapere l'operatore. Il che significa che questi tre milioni di persone dovranno fisicamente farsi sostituire la propria sim.

La cosa non avverrà nell'immediatezza, visto che il mese scelto per il passaggio dovrebbe essere quello di giugno, ma c'è un altro importante cambiamento (almeno secondo le voci di corridoio), indicato proprio dal fatto che sia necessario una sostituzione della sim: Poste Mobile dovrebbe diventare un "full mvno", e cioè un operatore mobile virtuale completo. Significa che dopo il passaggio gestirà le sim direttamente, Wind si limiterà a prestare le rete di appoggio.

Ma quali sono i vantaggi per i "full mvno"? Principalmente, in questo modo, si può dare avvio ai cosiddetti servizi avanzati (mobile banking e mobile commerce) e decidere con maggiore autonomia delle tariffe. Nonostante la scomodità oggettiva del cambio di sim, questa potrebbe quindi essere una buona notizia per gli utenti Poste Mobile, ma è una buona notizia anche per Wind, che conquista in questo modo quello che è di gran lunga il principale operatore virtuale italiano (50% di quota di mercato).

Resta da capire quale sarà la contromossa di Vodafone, che molto probabilmente inizierà a contattare gli utenti per provare a portarli dalla sua parte nel momento in cui dovrà comunicare loro il passaggio di Poste Mobile a Wind.

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