Bollettino Bce: lenta ripresa nel 2014-2015. Rischi al ribasso per l'Eurozona

Bollettino mensile della Banca Centrale Europea

La Banca Centrale Europea ha oggi diramato il bollettino mensile nel quale evidenzia luci e ombre dell'economia dei Paesi dell'Eurozona per il biennio appena cominciato.

Da una parte sembra esserci una ripresa graduale che è dovuta alla ripartenza della produzione grazie ad "alcuni miglioramenti della domanda interna, sostenuta dalla politica monetaria accomodante". Dall'altra parte Francoforte sottolinea che i rischi collegati all'outlook economico continuano a essere al ribasso.

Nonostante la lenta ripresa che si sia finalmente avviata, a poter potenzialmente influire ancora in maniera negativa sulle condizioni economiche ci sono sempre gli sviluppi nelle condizioni dei mercati finanziari e monetari globali e le incertezze ad essi relative.

La Bce prevede inoltre un lungo periodo di bassa inflazione e promette di introdurre nuove misure decisive qualora si rendessero necessarie, sempre mantenendo al minimo storico il costo del denaro (allo 0,25%).

Nel bollettino si parla anche dell'impatto dell'aumento dell'Iva avvenuto in Italia da ottobre 2013, che è stato limitato e ha contribuito a tenere i prezzi dei beni industriali non energetici e dei servizi più bassi del previsto.

Le preoccupazioni maggiori derivano invece dal mercato del lavoro, anche se nell'Eurozona, secondo la Bce, cominciano a esserci segnali di stabilizzazione, con il tasso di disoccupazione al 12,1%, fermo da otto mesi consecutivi. Il tasso annuo continua a migliorare dall'estate del 2012 in poi, tuttavia è sempre del 4,8% al di sopra dei livelli del 2008.

La Bce fa notare inoltre che dall'estate 2012 la raccolta delle banche ha cominciato un sostanziale miglioramento.

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