Allarme caos fiscale, Unimpresa: si rischiano contenziosi con lo Stato

Tra annunci, rinvii e cambi in corsa vari, il caos sui prossimi appuntamenti con il fisco regna sovrano. Tares e mini Imu vanno pagate entro il 24 gennaio, ma a molti i moduli non sono arrivati.

Scadenze tasse gennaio

A causa di scadenze spostate, modifiche e rinvii delle date per pagare tasse e imposte, gli enti locali, i fiscalisti, i centri di assistenza e naturalmente i contribuenti si trovano a fare i conti con un vero e proprio caos fiscale. A lanciare l’allarme sulla confusione per le imminenti scadenze con il fisco, evidente in questi giorni, è il centro studi di Unimpresa. Il rischio è di aprire tutta una serie di contenzioni con lo Stato in materia tributaria.

Allora, vediamo. Entro venerdì 24 gennaio va pagata la mini Imu sulla prima casa, a meno di non voler incorrere in sanzioni e costi aggiuntivi. A quanto ammonta? Il contribuente deve calcolare il 40% della differenza tra l'aliquota eventualmente aumentata dal proprio comune e l’aliquota base al 4 per mille. Ad applicare la maggiorazione saranno ben 2.377 sindaci d’Italia e la probabilità di compiere errori nella determinazione degli importi da pagare è molto alta secondo Unimpresa. Il prelievo medio per la mini Imu sull’abitazione principale si aggira sulle 42 euro. Se dal calcolo risulta un conto inferiore a 12 euro si è esentati dal pagamento.

Stessa storia per il pagamento della tassa sui rifiuti per il 2013, la Tares: per chi non ha pagato il saldo lo scorso dicembre i comuni hanno già inviato, o invieranno a stretto giro, un bollettino postale per la tariffa sui rifiuti mentre per la parte sui servizi indivisibili dei comuni si deve utilizzare il classico F24. La Tares si doveva pagare entro il 16 gennaio, ora entro il 24, perché i due bollettini, il Mav e il modello F24 non sono stati ricevuti da tutti i contribuenti. La maggiorazione sui servizi indivisibili costa 30 centesimi al metro quadrato.

Il presidente di Unimpresa Paolo Longobardi denuncia:

“Il doppio pasticcio fiscale Tares-Imu è la prova che il governo non ha mantenuto le promesse: proprio sull'Imu il premier Letta, nel suo discorso di insediamento a maggio dello scorso anno, aveva assicurato che il vecchio regime impositivo sugli immobili sarebbe stato superato e aveva prospettato un miglioramento basato sulla semplificazione”.


Districarsi in questa giungla di calcoli e scadenze non è facile: lo sanno i cittadini e lo sanno i Caf, in questi giorni più intasati che mai. Secondo Unimpresa il rischio di errori e quindi di "enormi contenziosi" tra contribuenti e amministrazioni locali è elevato. Addirittura c’è stato chi, pu avendo diritto all’esenzione, ha ricevuto un modulo di pagamento. Una confusione che corrisponde a un gettito di "solo" 400-450 milioni per l’erario.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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