Electrolux, l'ad a Zanonato: "restiamo in Italia ma Porcia è un problema"

L'azienda parla di una riduzione in busta paga di 180 euro al mese, i sindacati di 600 euro al mese.

electrolux

L’ad di Electrolux durante l’incontro di oggi al Mise ha detto che l’azienda non vuole  lasciare l'Italia ma che lo stabilimento di Porcia in particolare è un problema in quanto non competitivo nel settore lavaggio. Ferrario illustrando il piano aziendale avrebbe mostrato anche dei volantini di megastore che vendono lavatrici a 199 euro.

Il ministro dello sviluppo Flavio Zanonato al termine dell’incontro ha detto:

“La proposta di riorganizzazione che ci ha illustrato Electrolux non ci ha convinto".

L'amministratore delegato dell'azienda infatti:

"non ha presentato alcuna proposta sullo stabilimento di Porcia e questo ci ha messo in allarme".

Il tavolo negoziale aperto al ministero proseguirà con un nuovo incontro, cui dovrebbe partecipare anche il premier Letta, tra governo azienda e sindacati tra un paio di giorni.


Electrolux: a Susegana e Porcia bloccati gli ingressi, oggi il tavolo al MISE


Prosegue anche stamattina la mobilitazione dei lavoratori Electrolux a poche ore dal tavolo negoziale che verrà aperto oggi pomeriggio alle 15 al ministero dello Sviluppo economico.

L’azienda svedese di elettrodomestici, in crisi di utili, ha minacciato drastici tagli di stipendio per i lavoratori degli stabilimenti italiani (i sindacati parlano d’un taglio di 600 euro su 1400, ma l’azienda ha smentito) altrimenti dovrà trasferire la produzione all’estero, delocalizzare dove è più conveniente. Fare un lavatrice in Italia costerebbe infatti 30 euro in più che in Polonia, per fare un esempio.

Stamattina alle 5 gli ingressi degli stabilimenti Electrolux di Susegana e Porcia sono stati bloccati dagli lavoratori e nessun camion è entrato o uscito per caricare alcunché, anche agli impiegati non sarebbe stato consentito l’accesso.

Paola Morandin, delegata Rsu che sarà oggi al Mise dice:

"Diremo che la proposta dell'azienda del taglio degli stipendi e degli altri diritti sindacali è irricevibile. La multinazionale ha presentato un piano ancora peggiore di quello tanto criticato della Fiat".

Ad attendere le parti ci sarà il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato secondo cui una soluzione di certo si troverà:

"Siamo il terzo paese produttore e il terzo esportatore di elettrodomestici al mondo ma sono un po’ tutte le aziende del bianco ad essere in difficoltà. Noi ci siamo posti sul terreno i trovare una soluzione perchè le grandi aziende restino in Italia e producano in Italia".

Il tavolo in programma al ministero:

"non è una riunione ma una sede negoziale riconosciuta dalle due parti: noi siamo negoziatori per tutelare i lavoratori"

E sullo stabilimento più a rischio:

“Porcia non chiude. Anche Porcia rimarrà aperta Si continuano però a diffondere notizie negative".

Negli stabilimenti Electrolux di Forlì, in Emilia, di Porcia in Friuli, Solaro in Lombardia e Susegana in Veneto lavorano in tutto 3.800 persone.


Alla riunione di oggi al ministero ci saranno l’ad di Electrolux Italia Ernesto Ferrario, i presidenti delle quattro regioni interessate e le organizzazioni sindacali.

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(Nel video di TgLa7 i lavoratori Electrolux in rivolta contro il "Piano Polonia")

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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