Il pacchetto Imprese di Cassa depositi e prestiti: pronti 5 miliardi

Finanziamenti ora possibili anche per le grandi imprese, fino a 3mila unità, oltre che per le pmi. Cosa cambia rispetto al plafond 2009 e 2012

La Cassa depositi e prestiti durante la riunione del 29 gennaio del consiglio di amministrazione ha licenziato il cosiddetto pacchetto imprese con 5 miliardi di euro a disposizione delle aziende che hanno bisogno di denaro fresco.

Nel dettaglio 2,5 miliardi di euro serviranno per finanziare le legge Sabatini-bis (credito agevolato per micro, piccole e medie imprese che investono), 2 miliardi per il finanziamento delle imprese mid cap con un numero di dipendenti tra 250 a 3mila, e 500 milioni di euro per le imprese che sottoscrivono un contratto di rete.

Dopo oltre 5 anni di crisi economica e con i rubinetti del credito sempre più chiusi la Cdp (qui che cos'è) vuole facilitare l’accesso alle linee di credito per le imprese italiane. Fin qui Cdp aveva finanziato con lo strumento Plafond pmi le imprese che rispettavano la definizione comunitaria di piccola e media impresa, ovvero una realtà imprenditoriale con meno di 250 dipendenti e un fatturato non superiore a 50 milioni o un totale attivo inferiore ai 43 milioni di euro.

Adesso invece si è adottata la classificazione di pmi della Banca europea degli investimenti (Bei), che colloca in questa categoria quelle fino a 250 dipendenti, senza contare il fatturato e l’attivo di bilancio.

L’altra novità è che i finanziamenti sono ora possibili anche per le grandi imprese, quelle che occupano fino a 3mila unità. I fondi stanziati da Cdp fin qui sono pari a 18 miliardi di euro - 8 con il Plafond pmi del 2009 e 10 miliardi con il Nuovo Plafond pmi del 2012 - 13 dei quali sono stati erogati a favore di 80.000 imprese.

(Nel video la verità sulla Cdp secondo i grillini).

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