A Tokyo il Nikkei crolla del 4%, Borse Ue aprono in rosso

Dopo il lunedì nero a Wall Street, pesano i timori sulla crescita delle prime due economie del mondo.

Crollo dell’indice Nikkei alla Borsa di Tokyo che ha archiviato la seduta di oggi in calo del 4,2%, ai minimi da quattro mesi, in scia ai dati sulle imprese Usa, inferiori alle attese, che fanno prevedere un rallentamento dell’economia americana.

L’indice manifatturiero americano, l'Ism, a gennaio si è infatti attestato a 51,3, punti, ai minimi da maggio.

Ma dicevamo del Nikkei, che raggruppa i titoli delle maggiori 225 compagnie quotate al TSE. Dopo 4 giorni consecutivi di ribassi l’indice azionario nipponico ha chiuso la seduta di martedì 4 febbraio a 14.008,47 punti (perdendone 610): si tratta della peggiore chiusura da inizio ottobre scorso e del più elevato calo percentuale in una seduta da giugno 2013.

La Borse in Cina, a Taiwan e Vietnam oggi sono chiuse per festività mentre Hong Kong ha lasciato sul terreno il 2,63%.

E in subbuglio sono tutti i mercati mondiali che temono appunto la frenata delle economie Usa, con la Fed che ha ormai avviato il tapering, ma anche di quella cinese e dell’Eurozona.

Dopo il lunedì nero di ieri a Wall Street (Dow Jones a -2,06%, Nasdaq a -2,61%) le maggiori Borse del Vecchio continente stamane aprono tutte in negativo. Milano perde in avvio lo 0,52% a 18.813 punti, Londra lo 0,41%, Parigi lo 0,35%, Francoforte lo 0,59%. Del resto ieri l’Europa non si era salvata dall’ondata di vendite e a Piazza Affari il Ftse Mib aveva ceduto il 2,63%, a 18.907 punti.

Ora i mercati attendono il prossimo dato sull’occupazione negli Usa che sarà diffuso questo venerdì: gli analisti stimano la creazione di 190mila nuovi posti di lavoro, per un tasso di disoccupazione al 6,7%.

Video | XTB

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