Il nuovo paniere Istat 2014 per il calcolo dell'inflazione

Tra new entry e posizioni eliminate o sostituite, non mancano le polemiche. Coldiretti critica.

Nel nuovo paniere elaborato dall’Istat per il calcolo dell'inflazione entrano nel 2014 le sigarette elettroniche, i quotidiani online, i notebook, capsule per il caffè e pure i sacchetti ecologici.

Il paniere sarà composto a 1.447 prodotti, per 614 posizioni rappresentative, dalle 603 del paniere 2013 (video). Ma sarà davvero un paniere rappresentativo dei consumi, sempre inchiodati al palo per la verità, della famiglia media italiana?

Dal paniere 2014 l’Istat ha eliminato tre posizioni rappresentative: yogurt biologico, tailleur, sostituiti da yogurt probiotico e abito donna, e riparazione apparecchio audiovisivo o informatico per il quale la spesa delle famiglie è ormai minima secondo l’istituto nazionale di statistica.

Inanto ad aprire il primo fronte di polemica sul nuovo paniere Istat 2014 è Coldiretti secondo cui con il formaggio grattugiato in busta nel paniere entrano i prodotti low cost spesso importati dall’estero che imitano alcuni dei prodotti più tipici del made in Italy, Parmigiano Reggiano e Grana Padano:

Le importazioni dei cosiddetti “similgrana” in Italia sono raddoppiate negli ultimi dieci anni con gli arrivi da Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Estonia, Lettonia che hanno raggiunto un quantitativo stimato in 83 milioni di chili. Si tratta di formaggi di diversa origine e qualità che non devono rispettare i rigidi disciplinari di produzione approvati dall’Unione Europea per i formaggi a denominazione di origine (dop) e per questo sono spesso venduti a prezzi più bassi. Il rischio è che vengano scambiati dai consumatori come prodotti Made in Italy perché sono spesso utilizzati nomi, immagini e forme che richiamano all’italianità. ??

La ponderazione dell'indice Nic rispetto al 2013 conosce un aumento del peso relativo delle divisioni di spesa prodotti alimentari e bevande analcoliche, altri beni e servizi, servizi sanitari e spese per la salute, servizi ricettivi e di ristorazione. Incremento, ma più contenuto, anche per le divisioni ricreazione, spettacoli, cultura e istruzione. In termini assoluti i cali più pesanti sono relativi ai trasporti, all'abbigliamento, alle calzature e alle comunicazioni.

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