Gli italiani e la spesa alimentare sul web: +18% in un anno

Coldiretti: a frenare il commercio alimentare sul web le preoccupazioni sulla deperibilità dei prodotti e sulle caratteristiche qualitative degli stessi.

Nel 2013 gli italiani che hanno fatto acquisti di alimenti e bevande su internet sono aumentati del 18% rispetto all'anno prima, per un importo totale di 132 milioni, in controtendenza alla crisi. Così comunica oggi Coldiretti sulla base di un'analisi Agriventure-Campagna Amica. Secondo lo studio il commercio alimentare sul web ha grandi prospettive di crescita, anche se ad oggi soltanto il 9% di chi vive nel Belpaese fa acquisti di cibo online, con un peso sul fatturato complessivo dell'e-commerce attorno all’1,2%, la percentuale più bassa di tutta l'UE.

Il potenziale di crescita è però di tutto rilievo se si pensa che quasi il 30% degli italiani ha dichiarato di fare comunque ricerche sul web per confrontare prezzi e caratteristiche dei cibi, e vedere dove e quanto è possibile risparmiare. Si tratta di circa 15 milioni di persone, di cui 5,7 milioni lo fanno in modo regolare.

E allora che cosa frena il settore? Le preoccupazioni, ancora largamente maggioritarie, sulla deperibilità dei prodotti in vendita e sulle caratteristiche qualitative degli stessi. In Italia fin qui si è preferito acquistare online nei comparti elettronica (5%) assicurazioni (6%) turismo (24%) e tempo libero (57%).

Per ora, sempre secondo Coldiretti, è boom solo delle prenotazioni online per gli acquisti di prossimità, anche direttamente dal produttore, a chilometri zero: in questo modo infatti il cliente verifica direttamente le condizioni di produzione dei prodotti. La tendenza si è diffusa soprattutto grazie ai gruppi di acquisto formati da vicini di casa, condomini, gruppi di colleghi, amici, e/o parenti che decidono di fare la spesa insieme, in modo vantaggioso per le proprie tasche, nei punti vendita della rete e nei mercati di campagna amica.

Il paese europeo dove si registrano i maggiori acquisti di prodotti alimentari su internet è invece la Gran Bretagna con una percentuale del comparto sul fatturato totale dell'e-commerce che si attesta al 5,5%, il valore più alto di tutta l'Unione europea.

(Nel video di Ta1News l'ultima assemblea nazionale di Coldiretti, la scorsa estate a Roma).

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