In due anni pagati 914 euro di tasse alle regioni

Il "Rapporto sulle entrate tributarie della Regione Calabria" pubblicato nei Quaderni Svimez

Tra il 2008 e il 2010, ogni cittadino italiano ha versato in media alla regione d'appartenenza 914 euro di tributi, nel dettaglio e 642 euro di Irap 143 di Irpef.

I dati sono contenuti nel "Rapporto sulle entrate tributarie della Regione Calabria" pubblicato nei Quaderni Svimez e presentato oggi all'Ateneo di Roma Tre.

Lo studio evidenzia le forti differenze regionali in termini di pagamenti delle tasse sia nei valori assoluti, si va dai 1.287 euro del Lazio ai 500 euro della Calabria), che nelle aliquote, con base diffusa al Nord al 3,9% e al 4,97% in Calabria, in Molise, Campania e Lazio.

La forbice è molto larga anche per quel che riguarda la spesa sanitaria regionale pro capite, che oscilla tra i 1.967 euro del Lazio e i 1.532 euro della Calabria dove. In questa regione a esclusione della sanità, la quota destinata agli altri livelli essenziali di servizi e prestazioni, e cioè istruzione, trasporti e assistenza alle persone, è stata nell'anno 2011 pari a 95 euro pro capite, quota insufficiente a garantire un servizio equo in linea con le previsioni della carta costituzionale.

Tra i più vessati dal pagamento delle tasse i contribuenti della Lombardia (1.189 euro, 871 di Irap e 177 di Irpef) e dell'Emilia Romagna (1.035 euro, 705 di Irap e 187 di Irpef).

Lo Svimez (associazione privata per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno) è un'ente privato senza scopo di lucro che promuove lo studio delle condizioni economiche del Sud del paese; ogni anno pubblica un rapporto sullo stato dello sviluppo del Mezzogiorno riferito all'anno prima.

(Nel video di Ta1: il rapporto Svimez 2013).

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