Canone Rai tra evasione e aumento dei morosi

Il canone speciale non viene pagato da 600mila esercizi commerciali per un’evasione stimata in 100 milioni di euro all'anno. I numeri di Viale Mazzini.

Rimane stabile nel 2013 la quota di abbonati alla Rai, al canone ordinario e al canone speciale, di poco superiore ai 17 milioni.

Il livello di evasione dell'odiata tassa si aggira attorno al 26% per il canone ordinario e al 60% per quello speciale. In crescita, causa crisi e tasche sempre più vuote, sono stati i morosi, chi cioè si è messo in condizione di pagare il canone in ritardo (rispetto alla scadenza del 31 gennaio di ogni anno) con un piccola sovrattassa.

I ritardatari sono passati in un anno da circa 960.000 a oltre un milione di abbonati. I dati Rai, ancora in fase di elaborazione, sono stati anticipati dall'agenzia stampa Il Velino.

L'anno scorso le famiglie che hanno pagato il canone Rai sono state poco più di 16.800.00 mentre a pagare il canone speciale (per hotel, bar, ristoranti, uffici, negozi e circoli) sono stati 273.000 utenti per la tv e 56.000 per la radio, con un ricavo annuale di 70 milioni.

I furbetti del canone speciale si nascondono dietro 600mila esercizi commerciali per un’evasione stimata in ben 100 milioni all'anno. Con questi numeri si capisce che l'Agenzia delle Entrate voglia assumere la gestione del canone della tv pubblica.

Contro l'evasione la Rai ha messo in campo circa 160 ispettori, in realtà collaboratori pagati a provvigione, e inviato milioni di avvisi, 1.368.728 solo nel 2012. Il parlamento con la legge 214 del 2011 aveva già obbligato le imprese e le società a indicare nelle dichiarazioni dei redditi il numero di abbonamento speciale Rai alla radio o alla tv.

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