Carrello della spesa: ad agosto l’inflazione sale al 4,3%


Carrello della spesa più caro ad agosto. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori, dal cibo ai carburanti, salgono al 4,3% rispetto al 4% di luglio.

L’Istat fa notare che il dato è superiore al tasso d'inflazione annuo che ad agosto fa  registrare un incremento del 3,2%. Nell'eurozona invece l’infllazione sale al 2,6% dal 2,4% di luglio.

Ad incidere in misura maggiore sul rialzo dei prezzi, il caro carburanti e il caro trasporti. I prezzi dei primi ad agosto hanno toccato punte massime, la benzina è rincarata del 3,6% e il gasolio del 4,4%.

L’aumento congiunturale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e stato del 3, 3%. E poprio oggi il diesel ha raggiunto il prezzo record di 1,853 euro al litro in alcuni distributori del Sud Italia. L’Istat ha calcolato che su base annua la benzina è salita al 15,1% (dal 12,5% di luglio), e il gasolio del 17,5% (rispetto al 14,2% di luglio).

L’altro elemento che ha avuto un impatto significativo sull’aumento dell’inflazione  è stato la crescita su base mensile dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+3,1%). Fattore per larga parte di natura stagionale, dice L'Istituto nazionale di Statistica. L'inflazione acquisita per il 2012 è salita al 3%.

Il Codacons con una nota ha commentato i dati dell'Istat:

"Tradotto in termini di costo della vita significa che, su base annua, una famiglia di 3 persone spenderà, solo per fare la spesa di tutti i giorni, 581 euro in più, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sara' di 628 euro all'anno. Una pensionata vedova spendera' 348 euro in piu' all'anno, 29 euro in piu' al mese che certo non arriveranno dalla rivalutazione della pensione.

 

È evidente che in queste condizioni il rifinanziamento della social card deciso dal Governo Monti suona come una presa in giro, dato che andrebbe ormai data ad almeno un terzo delle famiglie italiane mentre fino ad ora la social card non ha mai nemmeno raggiunto la platea preventivata al momento della sua istituzione, ossia 1 milione e 300 persone. Per questo l'associazione invita il Governo Monti, se non vuole fare spot elettorali e provvedimenti annuncio, ad indirizzare la social card almeno alle famiglie ufficialmente registrate dall'Istat come relativamente povere, ossia l'11,1% delle famiglie, pari a 8 milioni e 173.000 persone".


Foto | © TM News

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