Commercio estero: nel 2013 surplus italiano a 30,4 miliardi, record dal 1996

I dati diffusi oggi dall'Istat.

Export Italia  ottobre

Nel 2013 il commercio estero del nostro Paese registra una marcata flessione delle importazioni (-5,5%) e un andamento stazionario per le esportazioni (-0,1%) rispetto al 2012. Per il nostro export si tratta del peggior dato dal 2009.

Secondo i dati Istat la dinamica delle esportazioni è positiva verso i paesi extra Ue (+1,3%) e in calo verso i paesi Ue (-1,2%) mentre i volumi scambiati con l'estero sono in contrazione per le vendite (-1,2%) come per gli acquisti (-3,7%).

Così la bilancia commerciale italiana ha chiuso il 2013 con un surplus di 30,4 miliardi di euro, grazie al calo delle importazioni, dato che risulta essere il migliore dal 1996. Al netto dei prodotti energetici l'avanzo commerciale è pari a quasi 85 miliardi.

A dicembre 2013 il saldo è stato pari a +3,6 miliardi, in crescita su dicembre 2012 di 2,3 miliardi. Ancora al netto dell'energia, il surplus è di 7,9 miliardi.

Sempre a dicembre 2013, ma su base congiunturale si registra un aumento consistente sia dell'export (+5,1%) sia dell'import (+3,6%), trainati dal notevole incremento delle vendite (+7,1%) e degli acquisti (+6,8%) con l'area extra Ue. Consistente anche la crescita sul mese precedente delle vendite verso l'area Ue (+3,5%).

L'aumento congiunturale dell'export vale per tutte le tipologie di beni ma è più forte per i prodotti energetici (+31,0%) e per i beni strumentali (+5,1%). Per gli acquisti invece l'incremento è più marcato per i prodotti intermedi (+5,6%).

Nell'ultimo trimestre dell'anno si registra una dinamica positiva per l'export (+0,9%) rispetto al trimestre precedente, più accentuata verso l'area Ue (+1,2%) mentre gli acquisti sui mercati internazionali risultano in flessione (-1,7%).

Su base tendenziale a dicembre 2013 l'Istat rileva un aumento sia per l'export (+4,9%) sia, ma più à contenuto, per l'import (+0,6%) con una forte crescita delle vendite di autoveicoli (+25,5%). Le vendite di macchinari e apparecchi verso Stati Uniti, Germania e Polonia fanno salire di un punto percentuale la crescita delle nostre esportazioni. In deciso aumento anche le importazioni da paesi Mercosur (+35,2%), dagli Usa (+24,2%) dalla Russia (+22,2%) e gli acquisti di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+19,2%), e di articoli in pelle (+16,2%).

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