Rete imprese. In 60.000 in piazza a Roma contro le tasse

Commercianti e artigiani chiedono una svolta nella politica economica

Sono 60.000 secondo gli organizzatori le persone arrivate a Roma, a Piazza del Popolo, per chiedere una svolta nella politica economica e protestare contro le tasse, al grido di "Gli artigiani non sono un bancomat". È l'universo dei "piccoli": commercianti, artigiani e piccoli imprenditori di tutta Italia, guidati soprattutto dal nord est del Paese (solo dal Veneto sono arrivati in 8000).

"Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro", è lo slogan della manifestazione, la prima che riunisce le Pmi italiane, con diverse associazioni di categoria quali Rete Imprese Italia, Confesercenti, Casartigiani, Cna, Confartigianato e Confcommercio. "Al nuovo presidente del Consiglio chiediamo di convocarci subito" ha chiesto dal palco di Piazza del Popolo il presidente e portavoce di Rete Imprese Italia, Marco Venturi.

Gli organizzatori chiedono al nuovo governo che si sta insediando una diversa attenzione nei confronti dell'universo delle piccole imprese e dell'artigianato, che stanno vivendo un grave malessere a causa della crisi economica e soprattutto delle tasse che stanno strangolando il settore. Solo nel 2013, sono state più di 370.000 le aziende che hanno dovuto chiudere i battenti.

La manifestazione ha ottenuto il sostegno della Cgil, ma anche di M5S e Lega Nord, che chiedono l'abolizione dell'Irap per le micro imprese. I numeri forniti da Rete Imprese sono preoccupanti: negli ultimi 5 anni hanno chiuso circa 1.000 aziende al giorno, la ricchezza prodotta è diminuita del 9%, la disoccupazione è raddoppiata, passando dal 6,4% al 12,7% per un aumento di 1,2 milioni di disoccupati. Di contro, la pressione fiscale ha raggiunto il 44,3% del Pil mentre quella su ogni euro di Pil dichiarato si aggira intorno al 54%.

ITALY-DEMONSTRATION

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