Il piano per il taglio del cuneo fiscale del governo Renzi

In busta paga 50 euro in più al mese e riduzione dell'Irap.

Il taglio del cuneo fiscale è ormai un classico per ogni governo appena insediato, e in particolare il governo Renzi ha fatto grandi promesse a riguardo. Della riduzione del 10% dell'Irap d'altra parte parlava già nel Jobs Act, adesso si aggiunge anche il taglio dell'Irpef. A parlarne con maggiore precisione è stato il responsabile economico del Pd Filippo Taddei in un'intervista sul Quotidiano Nazionale: "Sarà la più grande riforma fiscale degli ultimi dieci anni".

Di che si tratta, però? Il taglio dell'Irap per le imprese, che così sembrerebbe non essere più vincolato alle assunzioni, sarà del 10%. Il taglio dell'Irpef ai lavoratori dovrebbe invece valere sui 5,5 miliardi. Con il risultato che chi ha un reddito da 1.600 euro netti al mese dovrebbe riuscire a conquistare 50 euro netti in più al mese in busta paga.

Dove trovare i soldi necessari? Due terzi dovrebbero arrivare dal piano di spending review messo a punto dal commissario Cottarelli, mentre il resto dei soldi arriverà da leve fiscali. E quindi: "Uniformazione delle aliquote sulle rendite finanziarie". Tema delicato, che ha già creato qualche frizione nel governo appena nato e con il Nuovo Centrodestra sulle barricate per evitare che qualsiasi aumento di tassazione possa essere fatto.

L'accento però, secondo Taddei, va spostato dalla "sinistra che arriva e tassa i bot", dalla sinistra che arriva e propone "un ulteriore riduzione delle tasse sul lavoro". Le parole di Taddei vengono confermate anche dal ministro del Lavoro Poletti: "Il cuneo fiscale lo riduciamo, è deciso. Quanti soldi in più arriveranno ai lavoratori? Questo lo decide il ministro dell'Economia però avete sentito tutti la dichiarazione programmatica di Matteo Renzi. Noi abbiamo calcolato 10 miliardi come abbattimento del cuneo".

paghetta 30enni

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