Istat: retribuzioni in crescita a gennaio nel settore privato (+0,6%)

Variazioni nulle in tutti comparti della Pubblica amministrazione. I dati Istat

L'Istat comunica che gennaio 2014 sale leggermente l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie, che cresce dello 0,6% rispetto al mese precedente e dell'1,4% sull'anno, nei confronti di gennaio 2013.

L'istituto nazionale di statistica fa sapere che:

"con riferimento ai principali macrosettori, a gennaio le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,8% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione".

Insomma crescono solo le retribuzioni del settore privato. I settori che nel mese in esame hanno mostrato gli aumenti tendenziali maggiori sono energia e petroli (4,6%), estrazione minerali (4,3%) e telecomunicazioni (4,0%).

Sempre a gennaio due lavoratori su tre sono in attesa del rinnovo contrattuale, il numero più elevato dal 2008. I contratti in attesa di rinnovo sono 51 e riguardano circa 8,5 milioni di dipendenti di cui 2,9 milioni nel pubblico impiego. Alla fine del mese la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 66,2% nel totale dell'economia e del 56,3% nel settore privato. I contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica a gennaio riguardano il 33,8% degli occupati dipendenti e corrispondono al 33,7% del monte retributivo osservato.

In media i lavoratori con il contratto scaduto attendono 24,5 mesi per il rinnovo per l'insieme dei dipendenti, per quelli del settore privato i tempi si accorciano della metà, a 11,8 mesi.

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