Pmi: 10mila imprese fallite nel 2013

I dati del Garante: peggior saldo aperture-chiusure da 10 anni a questa parte.

Nel 2013 tra le piccole e medie imprese italiane si sono registrati più di 10mila fallimenti. A fornire i dati è il Garante delle pmi Giuseppe Tripoli nella consueta relazione annuale inviata al Presidente del Consiglio.

Il saldo tra nuove imprese e quelle che hanno dovuto abbassare per sempre le saracinesche è stato il più negativo degli ultimi due lustri:

''Il 2013 è stato pesantissimo per il sistema nazionale di micro, piccola e media impresa. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni è stato il peggiore degli ultimi anni; oltre 10 mila fallimenti nell'anno''.

A giudizio del garante, le pmi scontano poi ''un differenziale crescente'' rispetto alla media dell'Unione europea per vari aspetti, dai costi di accesso al credito, quando si riesce ad accedervi, a quelli per l'energia e la logistica.

Il 38% delle pmi italiane presenta poi un grado di indebitamento superiore ai propri mezzi secondo una studio della società di revisione Ria Grant Thornton che ha preso in esame un campione di più di 60 mila aziende nazionali.

L'analisi, spiega Italia Oggi, fa parte delle iniziative della quinta edizione del premio Le Tigri, promosso dalla stessa Ria Grant Thornton, aperto a tutte le pmi italiane, società di capitali e gruppi non quotati che abbiano un fatturato superiore ai 10 milioni di euro e che “hanno saputo rispondere alla perdurante crisi economica con soluzioni strategiche in grado di sostenere la crescita e il mantenimento di positivi indicatori economici e finanziari”.

L'indice che misura il grado di indebitamento rispetto alle proprie risorse nel 2012 ha registrato comunque un miglioramento sul 2011 scendendo dal 40% al 38%.

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