Commissione interbancaria Bancomat: l'Antitrust apre un'istruttoria

Del consorzio Bancomat fanno parte 594 soggetti, tra cui Poste. La commissione in vigore da gennaio è di 0,10 centesimi.

L'Antitrust, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha aperto un'istruttoria per verificare se la commissione interbancaria introdotta dal Consorzio Bancomat per il pagamento di bollette e delle fatture commerciali effettuato con la carta PagoBancomat rappresenti un'intesa restrittiva della concorrenza. Una limitazione della competizione tra le banche a svantaggio, al solito, degli esercenti e dei consumatori finali. Una sorta di cartello anticoncorrenziale.

Del consorzio Bancomat fanno parte oltre all'associazione bancaria italiana (Abi) le banche, gli intermediari finanziari, gli istituti di pagamento e gli altri soggetti autorizzati dalle leggi nazionali e comunitarie a lavorare nell'area dei servizi di pagamento in Italia e nell'Ue. Parliamo di qualcosa come 594 soggetti tra cui società capogruppo di istituti di credito e i più grossi operatori non bancari nazionali attivi nella fornitura di servizi di pagamento, in primo luogo Poste Italiane.

La nuova commissione interbancaria finita nel mirino dell'Autorithy viene applicata dal 3 gennaio 2014: si tratta di 0,10 euro fissi da aggiungere ai pagamenti con la carta PagoBancomat di bollette e/o fatture commerciali effettuati presso un esercente incaricato della riscossione dal creditore o beneficiario che ha emesso il bollettino o la fattura.

La commissione interbancaria rappresenta il corrispettivo versato tra le banche e gli altri operatori non bancari attivi nel circuito PagoBancomat. Il cosiddetto acquirer, cioè la banca o l'operatore convenzionato con il soggetto creditore, per ciascuna operazione effettuata con carta PagoBancomat paga la commissione all'operatore del circuito che ha emesso la carta (issuer) usata dal debitore. La commissione si traduce perciò un costo per gli acquirer e un incasso per gli issuer, in danno di politiche commerciali concorrenziali nell'offerta del servizio a esercenti e consumatori finali. Non sono previsti tempi brevi per il procedimento che dovrà concludersi entro il 19 febbraio del 2015.

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