L'Ue sospetta aiuto di Stato alle banche nel decreto Bankitalia

La Commissione Europea ha inviato una lettera al ministero dell'Economia italiano per chiedere delucidazioni sul decreto relativo alla rivalutazione delle quote della Banca d'Italia.

Il decreto legge del 30 novembre 2013 con cui è stata disposta la rivalutazione delle quote della Banca d'Italia è sotto la lente d'ingrandimento della Commissione Ue che si preoccupa della possibilità che esso possa comportare degli aiuti di Stato agli istituti di credito. per questo da Bruxelles è partita una lettera indirizzata al ministero dell'Economia, che nel frattempo ha cambiato "padrone".

Intanto la Banca Centrale Europea e la European Banking Authority in questo periodo stanno sottoponendo le grandi banche italiane a un esame relativo alla qualità e alla tenuta dei loro bilanci. A questi controlli si aggiungeranno dunque altri relativi al possibile aiuto che gli istituti di credito possono ricevere come conseguenza del decreto di rivalutazione delle quote della Banca d'Italia.

A spingere l'antitrust Ue a chiedere spiegazioni potrebbero essere state le banche straniere che sono attive anche in Italia e non vedono di buon occhio il trattamento fiscale che gli azionisti italiani della Banca d'Italia ottengono proprio grazie al decreto messo sotto accusa. Se dovesse essere confermato l'aiuto di Stato, il provvedimento andrebbe interamente riscritto dal nuovo governo Renzi che eredita dunque da Letta una patata bollente dal punto di vista politico e finanziario.

Dal ministero dell'Economia si è saputo solo che l'attuale ministro Pier Carlo Padoan sta "valutando la missiva" che per ora contiene solo richieste di chiarimenti e non innesca un vero e proprio procedimento contro l'Italia.

Nelle scorse settimane il deputato del Parlamento Europeo Niccolò Rinaldi dell'Idv aveva presentanti un ricorso su cui si sono messi all'opera i tecnici che collaborano con il responsabile della concorrenza Joaquin Almunia e che stanno cercando di capire se la rivalutazione delle quote di Bankitalia da 300 milioni a 7,5 miliardi nasconde aiuti per le banche italiane che detengono partecipazioni al di sopra del 3% del capitale e che dunque otterrebbero significativi guadagni dalla cessione delle quote rivalutate. I dubbi riguardano anche la norma secondo la quale la Banca d'Italia può riacquistare le quote dalle banche e la norma sulla distribuzione delle riserve di Bankitalia alle banche azioniste sotto forma di dividendi.

Decreto Banca d'Italia contiene aiuti di Stato alle banche azioniste?

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