La crisi Ucraina affonda i mercati: crolla la Borsa di Mosca, listini Ue in rosso

Piazza Affari cede poco dopo l’avvio delle contrattazioni circa il 2% poi riduce le perdite. Alla Borsa di Mosca il Micex ha perso oltre il 10%, il calo più pesante dal 2008. Rublo al minimo storico.

I venti di guerra che soffiano tra Ucraina e Russia fanno affondare i mercati azionari. La Borsa di Mosca oggi apre in calo di oltre il 6% e in attesa dell’apertura di Wall Street, in Europa tutte le maggiori piazze finanziarie continentali hanno aperto la settimana in rosso. Analogamente negative anche le Borse di Asia e Pacifico.

Nella capitale russa l’indice azionario Micex è arrivato a perdere più del 10%, il calo più forte da novembre del 2008.

Le tensioni russo-ucraine sulla Crimea hanno fatto anche crollare il valore del rublo. In apertura dei mercati valutari la moneta russa è scesa ai minimi storici: occorrevano 50,50 rubli per un euro e 36,85 per un dollaro. Finora non era mai stata superata la soglia dei 50 rubli per la moneta unica europea e la banca centrale di Mosca è dovuta correre ai ripari portando il tasso di interesse dal 5,5% al 7%.  

Nel Vecchio continente, Piazza Affari cede poco dopo l’avvio delle contrattazioni circa il 2%, in linea con le altre Borse europee, la peggiore delle quali è Francoforte (-2,55%). A zavorrare la borsa meneghina è soprattutto il comparto bancario, intorno a metà mattinata comunque Milano ha ridotto il calo fino a un -1,2%, con l’indice Ftse Mib a 20.182 punti.

Penalizzati soprattutto i titoli che gli analisti considerano più esposti nell’area della crisi: Bank of Ireland perde il 6,02%, SocGen il 4,84%, Unicredit il 3,21%, Ubs il 2,54% e Bnp il 2,27%.

  • shares
  • +1
  • Mail