Consumi: nuovo calo a gennaio, la ripresa che non c'è

L'Icc di Confcommmercio di gennaio. Dopo Natale, nuovo calo dei consumi: "l'economia sembra essersi instradata più in una fase di stagnazione che di ripresa".

Nuova contrazione dei consumi e ripresa che si allontana ancora. L'indicatore dei consumi di Confcommercio (Icc) ha registrato a gennaio 2014 una diminuzione dell'1,6% su base annua e un calo dello 0,3% sul mese precedente:

"evidenziando con chiarezza tutte le difficoltà dell'economia italiana, dopo due anni di recessione, ad avviarsi su un sentiero di sviluppo che coinvolga in misura di un certo rilievo la domanda delle famiglie. Il ridimensionamento registrato a gennaio, dopo un trimestre di stabilizzazione dei consumi si aggiunge, infatti, ad altri indicatori dell'economia reale che sottolineano la complessità del quadro congiunturale della nostra economia che, dopo un quarto trimestre in cui si erano registrati timidi segnali di miglioramento, sembra essersi instradata più in una fase di stagnazione che di ripresa".

La dinamica tendenziale dell’ICC di gennaio mostra una flessione dell’1,1% della domanda per i servizi e una riduzione dell’1,9% della spesa per i beni. A gennaio 2014 rispetto allo stesso mese dell'anno scorso si rilevano variazioni con il segno più soltanto per la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni (+4,6%). I cali più consistenti si sono invece registrati per hotel, pasti e consumazioni fuori (-2,3%), beni e servizi per la casa (-2,2%), abbigliamento e le calzature (-2,1%).

Nella nota diffusa dall'associazione dei commercianti si legge ancora:

"A febbraio il clima di fiducia delle famiglie ha mostrato un lieve regresso, in linea con le difficoltà di recupero rilevate dell’occupazione e del reddito. Nello stesso mese è proseguito il lento miglioramento della fiducia delle imprese, nonostante le indicazioni provenienti dall’economia reale non evidenzino un’accelerazione dell’attività produttiva. Stando alle stime di Confindustria, a febbraio, dopo il modesto aumento di gennaio, la produzione ha segnalato un contenuto arretramento. Anche i dati sugli ordini nei primi due mesi del 2014 non sembrano indicare a breve un recupero significativo della produzione”.

Confcommercio ricorda poi come a gennaio il numero di occupati sia sceso di 8mila unità (e sono -330mila rispetto allo stesso mese del 2013). mentre i disoccupati, circa 3,3 milioni di persone in tutto, sono cresciuti rispetto a dicembre di ben 60mila unità, per un tasso di disoccupazione generale che salito dal 12,7% di dicembre al 12,9%. La disoccupazione giovanile ha raggiunto il nuovo picco negativo del 42,4%.

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