Bankitalia: pressione fiscale al 44,1% nel 2014

La più alta d'Europa.

Nel 2014 la pressione fiscale salirà al 44,1% del pil, rispetto al 43,8% del 2013, raggiungendo così un nuovo record. A stimarlo è Bankitalia nei documenti depositati ieri presso la commissione finanze del senato. Nell'audizione sull'indagine conoscitiva sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco, i tecnici di palazzo Koch hanno fatto sapere che secondo i loro calcoli la pressione fiscale dovrebbe tornare al 43,8% nel 2015.

Nell'eurozona ci piazziamo al primo posto della classifica, la media dell'area relativa al peso del fisco sui contribuenti si attesta al 42,1%, per l'Ue a 28 paesi al 40,7%.

Il numero uno del servizio assistenza e consulenza fiscale di Bankitalia, Salvatore Chiri, e il capo del servizio di struttura economica, Paolo Sestito, durante l'audizione hanno poi parlato delle difficoltà per in contribuenti causate da norme tributarie incomplete e inapplicabili a causa del continuo rinvio dei decreti attuativi; al netto degli sforzi fatti dalle agenzie fiscali per ridurre il margine di incertezza del diritto in materia fiscale e migliorare i rapporti con i contribuenti,la situazione normativa resta spesso non chiara.

Intanto lunedì prossimo l'istituto di via Nazionale inizia le ispezioni su 15 importanti banche italiane e sulle controllate degli istituti di credito esteri presenti nel nostro paese. Gli esiti degli accertamenti verranno poi passati alla Bce, che deve valutare le condizioni di comprehensive assessment delle banche controllate in virtù del meccanismo unico di supervisione. Dopo le ispezioni le banche saranno sottoposte agli stress test che dovrebbero andare avanti fino all'autunno prossimo.

Debito pubblico Bankitalia

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail