Avastin: dopo maxi multa Antitrust aperta inchiesta per truffa al SSN

Aperte 2 inchieste penali. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin chiede nuovi accertamenti al Consiglio superiore di sanità.

Il giorno dopo la maxi multa comminata dall’Antitrust ai colossi del farmaco Roche e Novartis per un’intesa restrittiva della concorrenza - avrebbero fatto un cartello per condizionare le vendite di Avastin e Lucentis spingendo sul mercato quello più costoso -, la procura di Roma ha aperto un fascicolo d'inchiesta per ora senza ipotesi di reato, quella di Torino ipotizza invece la truffa ai danni del Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

Novartis e Roche secondo l'Autorità garante del mercato con l'accordo illecito fatto per ostacolare la diffusione dell'Avastin, molto più economico del Lucentis nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani, hanno provocato difficoltà nelle cure e danni al sistema sanitario per 45 milioni solo nel 2012. Tanti soldi che potevano essere risparmiati se le due società farmaceutiche non avessero differenziato artificiosamente i due medicinali, sconsigliando in sostanza l'uso dell'Avastin, che costa 50 volte in meno del Lucentis.

Questo è quanto secondo l'Autorità che ha inflitto alle due big pharma una sanzione da 180 milioni di euro. Le società hanno già annunciato che faranno ricorso al Tar.

Intanto anche il Ministero della Salute si muove, disponendo:

“ulteriori verifiche in ordine agli effetti del farmaco Avastin sui pazienti in trattamento ed ha già investito della questione il Consiglio Superiore di Sanità, massimo organo di consulenza tecnico-scientifica del Ministro della salute”.

Dopo la sanzione il Ministro Beatrice Lorenzin in un comunicato stampa spiega che:

“il farmaco Avastin, avente un’efficacia terapeutica considerata equivalente per le patologie dell’occhio al farmaco Lucentis, è stato escluso dall’elenco dei farmaci rimborsabili dal SSN in seguito alla decisione dell’Agenzia Italiana del Farmaco in data 18 ottobre 2012, adottata anche sulla base di elementi di valutazione forniti dall’Agenzia europea EMA. Tale decisione, secondo quanto riferito dall’AIFA, è stata adottata a tutela dei pazienti, sulla base di evidenze di possibili rischi per la salute dei pazienti trattati con Avastin. Il Ministro Lorenzin, dopo aver attivato specifica istruttoria con AIFA per acquisire compiuti elementi in ordine alla vicenda Avastin ed aver ricevuto da quest’ultima una relazione contenente, tra l’altro, l’indicazione dei rischi cui i pazienti sarebbero stati esposti in caso di trattamento con Avastin, intendendo approfondire ulteriormente la vicenda ha richiesto un approfondimento istruttorio con particolare riguardo alla tipologia ed al contenuto specifico dei dati raccolti e posti a sostegno della decisione dell’AIFA”.

Perciò il Ministro ha deciso di chiedere ulteriori verifiche sugli effetti dell'Avastin al Consiglio Superiore di Sanità, che dovrà valutare anche se ci sono rischi concreti per i pazienti e altri elementi oggettivi da segnalare all’AIFA.

La Lorezin ha poi proposto di modificare la normativa di settore vigente assicurando al contempo che continuerà a fare:

"tutto quanto nelle mie prerogative affinché si faccia completa luce sulla vicenda e vengano adottate dagli Enti preposti le decisioni più idonee a tutela della salute dei pazienti”.

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