Ferrero: ricavi per 8,1 miliardi nel 2013 (+5,6%)

Il patron Michele Ferrero secondo la recente classifica di Forbes si conferma l'uomo più ricco d'Italia anche nel 2014

La Ferrero International S.A., controllante del Gruppo Ferrero, al 31 agosto 2013, chiude il bilancio con un fatturato consolidato pari a 8,1 miliardi d'euro che rappresenta il 5,6% in più rispetto al precedente esercizio (7,670 milioni di euro).

La crescita del gruppo famoso in tutto il mondo per la Nutella, spiega l’azienda in una nota:

"è stata frutto del dinamismo nello sviluppo dei nuovi mercati: le vendite dei prodotti Ferrero hanno confermato e, in alcuni casi, migliorato i risultati dello scorso esercizio in Asia, Russia, Stati Uniti, Australia, Canada, Brasile e Argentina".

Ferrero ha fatto registrare grossi progressi nelle vendite in Messico e Turchia dove hanno aperto i battenti nuovi centri produttivi. I risultati raggiunti nei mercati "core business" di Inghilterra, Polonia, Germania e Francia oscillano tra il buono e l’ottimo.

La crisi economica e dei consumi ha invece pregiudicato la crescita nei mercati del Sud Europa, fa sapere l’azienda. Il risultato d'esercizio del gruppo, per un utile prima delle imposte di 795 milioni, è comunque in diminuzione del 9,5% sull'esercizio precedente. L'utile lordo, anche a fronte di un risultato operativo in crescita, risente del peggioramento del risultato finanziario causato dalla turbolenza dei cambi.


Ferrero sempre nell'ultimo esercizio ha realizzato investimenti pari a 525 milioni di euro, 473 dei quali impiegati per il potenziamento degli stabilimenti e delle aree industriali in Italia, Germania, Polonia, Canada, Russia, Turchia, Messico e Brasile.

Secondo l’annuale classifica dei paperoni mondiali redatta da Forbes, il primo italiano in elenco è anche nel 2014 Michele Ferrero, che occupa la 22esima posizione tra i più ricchi del pianeta con un patrimonio stimato in 26,5 miliardi di dollari.

(Nel video: Il ricordo del Ministero degli Affari Esteri a Pietro Ferrero scomparso nell'aprile del 2010).

Foto © Getty Images

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