Poletti lancia l'allarme: "I soldi per Cig in deroga non bastano per tutto il 2014"

Il ministro del Lavoro è stato ospite di Porta a Porta.

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti oggi è stato ospite di Porta a Porta, la trasmissione di Raiuno condotta da Bruno Vespa. Durante la registrazione della puntata che andrà in onda stasera, il ministro ha detto che c'è il rischio che si arrivi a metà del 2014 senza avere più soldi per la Cassa integrazione in deroga.

Poletti ha spiegato che il governo si sta occupando di questo problema e che l'intenzione sarebbe quella di superare la Cig in deroga e di ridestinare le risorse a un nuovo tipo di ammortizzatore sociale.

Il ministro ha anche previsto che dal punto di vista del lavoro la crisi economica avrà quest'anno una coda velenosa e che per evitare che faccia ancora più danni di quanti non ne siano già stati fatti è necessario creare nuovi strumenti che diano soluzioni ai lavoratori. Poletti ha detto:

"Il lavoro non si fa per legge o per decreto, è il risultato dello sviluppo dell'impresa. Da questa situazione non usciremo con un decreto ma solo se ogni cittadino si caricherà della sua parte di responsabilità"

Intanto, per quanto riguarda il Jobs Act del governo Renzi, il ministro direttamente interessato ha detto che non bisogna considerare l'apprendistato come l'unico modo per garantire ai giovani l'accesso al mondo del lavoro, ma occorre valutare se c'è la necessità di affiancare alla semplificazione dell'apprendistato anche un contratto a tutele crescenti. L'obiettivo in ogni caso è quello di rendere più semplice l'entrata nel mondo del lavoro.

Un altro tema toccato dal ministro Poletti è quello del cuneo fiscale sul cui taglio il governo non ha ancora preso una decisione, ma, ha detto, servirebbe fare "un intervento significativo concentrato e non interventi diffusi, a pioggia per accontentare tutti" perché non servirebbe a nulla.

Il ministro ritiene che il taglio del cuneo fiscale vada fatto anche tenendo conto di come agire con le imprese perché, dice, "se la scelta è di tagliare le tasse ai lavoratori" si deve considerare anche il tema degli investimenti delle imprese:

"Non si può immaginare in nessun paese del mondo che la crescita possa ripartire senza investimenti. Bisogna riprodurre le condizioni per ripartire"

Giuliano Poletti - Ministro del Lavoro Governo Renzi

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