Landini scrive a Renzi: le proposte della Fiom per cambiare l'Italia

Il leader della Fiom scrive al presidente del Consiglio: "La democrazia è a rischio nel nostro Paese se non si combatte la disoccupazione e la precarietà". Bisogna "innovare la produzione industriale e l'economia".

Il segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini gioca d'anticipo e prima che il governo Renzi presenti il suo Jobs act e il piano di taglio dell'Irpef - mercoledì in CdM - fa pervenire al premier le proposte del sindacato per rilanciare l'economia, il lavoro e cambiare l'Italia.

Il leader dei metalmeccanici iscritti alla Cgil dice:


"Quando si è poveri anche lavorando, vuol dire che è il momento della giustizia sociale e che bisogna redistribuire ricchezza verso i redditi più bassi e verso le fasce più deboli della società".

È quindi urgente, secondo Landini, rinegoziare i vincoli europei abbattendo una volta per tutte la logica dell'austerità e pensando piuttosto a mettere in campo:

"un piano straordinario di investimenti pubblici e privati".

Solo così si potrà uscire davvero dalla crisi. No a interventi "a pioggia" - nelle cui pieghe tanta corruzione e spreco di denaro pubblico si sono sempre annidati. Servono invece, prosegue Landini, iniziative mirate e obiettivi precisi, come ad esempio forme di credito a tasso agevolato per le imprese e una riduzione selettiva del cuneo fiscale. E ancora una tassazione davvero progressiva, una riduzione e rimodulazione degli orari di lavoro, un abbassamento dell'età pensionabile, una riforma che possa definirsi tale degli ammortizzatori sociali, l'introduzione del reddito minimo e niente deroghe ai contratti nazionali.

Mica poco. Del resto, spiega il segretario della Fiom dalle colonne de la Repubblica:

"La democrazia è a rischio nel nostro Paese se non si combatte la disoccupazione e la precarietà".

Quindi serve una cura shock per far uscire il Paese dal ristagno dell'economia e migliorare:

"la qualità della vita di tutti".

Lo stesso Landini poco più giù ammette che si tratta di un piano "ambizioso" e "impegnativo", ma appunto "necessario". Rivolgendosi a Renzi il sindacalista prosegue dicendo che la Fiom è pronta a chiarire il senso e la realizzabilità della proposta:

"direttamente con Lei e con i Ministri competenti. Il 21 marzo organizzeremo a Roma una grande assemblea di delegate e delegati metalmeccanici per discutere e valutare l'evoluzione della situazione e decidere tutte le iniziative necessarie".

Tra i suggerimenti del sindacato al governo anche quello di intervenire sulle rendite:

"Misure straordinarie in sintonia con la gravità della situazione".

Una "patrimoniale" insomma, che consenta di recuperare risorse.

Lettra di Landinia  Renzi

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