Prestiti al settore privato ancora in calo a gennaio

Tassi d'interesse sui mutui stabili, ma crescono sul credito al consumo.

Ancora in contrazione i prestiti al settore privato in Italia anche se le sofferenze bancarie sembrano stabilizzarsi. Potremmo sintetizzare così l'ultima rilevazione sulle principali voci dei bilanci bancari pubblicata oggi dall'Associazione bancaria italiana (Abi) proprio nel giorno in cui sono partiti i controlli europei sui 15 rilevanti istituti di credito del Belpaese finiti nel mirino della Bce insieme ad altre 181 del Vecchio continente. Gli esami si concluderanno con gli stress test di maggio, per i voti sul sistema creditizio italiano ci vorrà ottobre 2014.

Tornando ai dati diffusi dall'Abi, a gennaio 2014 i tassi medi sui mutui sono rimasti invariati al 3,8% e il tasso di crescita annua dei depositi del settore privato è stato pari al 2,7%, in salita dal 2,3% a dicembre. La raccolta obbligazionaria invece, comprese le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è risultata in calo del 9,3%, sempre su base annua (dal -8,3% di dicembre).

Secondo una nota di Bankitalia i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e/o cancellati dai bilanci bancari, hanno fatto segnare una contrazione su base tendenziale del 3,5% (-3,7% a dicembre).

I prestiti alle famiglie sono ancora in calo: dell'1,3% rispetto a gennaio dell'anno scorso, la stessa percentuale registrata nel precedente mese di dicembre. I prestiti alle società non finanziarie sono pure in flessone, sempre su base annua, del 5% (-5,2% a dicembre).

Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze bancarie, i cosiddetti crediti problematici, anche qui senza correzione per le cartolarizzazioni e prendendo in esame le discontinuità statistiche, è stato uguale al 24,5% (dal 24,7% di dicembre).

I tassi di interesse, spese accessorie comprese, sui finanziamenti erogati a gennaio 2014 alle famiglie per l'acquisto dell'abitazione sono risultati pari al 3,8%, come a dicembre. I tassi sui prestiti sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono invece saliti al 9,46% (dall'8,69% di dicembre). I tassi d'interesse sui prestiti alle società non finanziarie per un importo fino a 1 milione di euro sono stati pari al 4,4% (4,36%), quelli sui nuovi prestiti di importo superiore al milione si sono attestati al 2,8% (dal 2,82% di dicembre 2013). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono allo 0,95%.

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