Prezzi di benzina e diesel: previsti nuovi rincari

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I prezzi dei carburanti sono stabili ma l’aumento delle quotazioni internazionali registrato ieri (oltre 15 dollari per la benzina e 6 per il diesel) secondo Quotidiano Energia apre la strada a nuovi, ulteriori rincari:

“per il momento prevale la stabilità, con l’occhio attento a non superare in alcune aree del paese gli attuali livelli elevati, che si confermano a 2,019 euro al litro per la ‘verde’ e a 1,853 euro per il diesel”.

I prezzi raccomandati mostrano un aumento di  0,5 centesimi al litro per la Esso, mentre per quel che riguarda i prezzi praticati c’è una lieve tendenza al rialzo nelle medie: la benzina sale a 1,933 euro al litro, il gasolio a 1,815 euro. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni chiede un intervento del governo:

“L’aumento della benzina arricchisce lo Stato, ma depaupera i cittadini. Il Governo deve interrompere la corsa al rialzo del prezzo della benzina, diminuendo le accise”.

Formigoni cita i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

“in vent’anni, dal 1990 al 2010, la spesa per le automobili, tra costi carburanti, pedaggi, assicurazione e manutenzione è più che raddoppiata, lievitando del 119%”.

Come ricorda Investire Oggi è il fattore accise a incidere in misura maggiore sul prezzo dei carburanti. In Francia si pensa  di ridurre questa tassa, in Italia il governo non ne vuole, sapere ma qualcosa si muove a livello regionale. In Toscana dal primo ottobre scatta l’abolizione dell’accisa di 5 centesimi introdotta ad inizio 2012 con legge regionale per fronteggiare le spese dell’emergenza in Lunigiana e all’Isola d’Elba.

Finiti i weekend con gli sconti ai self service, ad oggi per risparmiare qualcosa su gasolio e benzina rimangono le pompe bianche  e qualche offerta commerciale.

Foto | © TMNews

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