Prestiti ai professionisti: lo Stato si fa garante

A fare da garante in ultima istanza sarà lo Stato.

Maggiore possibilità di accesso al credito per gli studi professionali. Finalmente. Uno strumento operativo da quasi venti anni per le piccole e medie imprese è stato ora esteso anche ai professionisti, come spiega Italia Oggi.

Un modo per arginare la pesante crisi di liquidità che ha colpito il settore negli ultimi anni, a causa della riduzione dei fatturati e dell’allungarsi dei tempi di pagamento da parte dei clienti, anche loro sempre più spesso con l'acqua alla gola.

La misura non riguarda solo le professioni ordinistiche, chi è iscritto a un albo insomma, ma tutte le professioni regolamentate dalla legge 4 del 2013: ovvero tributaristi, informatici, osteopati, eccetera.

Finora, com'è noto ai tanti professionisti recatisi in banca per chiedere un mutuo per la ristrutturazione o il rifacimento del proprio studio, era possibile ottenere il prestito solo dando una forte garanzia personale, un’ipoteca sulla casa o una fideiussione per intenderci. Adesso a fare da garante sarà invece lo Stato.

Come? Da oggi, lunedì 10 marzo, sul sito www.fondodigaranzia.it del Ministero dello Sviluppo sarà attiva una nuova web finestra dedicata ai professionisti che dopo essersi registrati con un procedura semplificata potranno vedersi assegnata la garanzia di ultima istanza dello Stato: in caso di inadempimento del fondo previsto per gli impegni assunti appunto dallo Stato come garante controgarante e cogarante, verrà attivando il meccanismo della ponderazione zero che consentirà agli istituti di credito di ridurre l'importo degli accantonamenti a titolo di rischio.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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