Nuove Partite Iva in calo del 9% a gennaio

Quasi il 50% delle aperture è attribuibile a giovani fino ai 35 anni.

Non si arresta il calo delle nuove partite Iva. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell'Economia, a gennaio 2014 sono state aperte 78.966 nuove partite Iva per una flessione del 9% rispetto allo stesso mese del 2013.

I cali, che superano il 10% in Lazio, in Sicilia, Campania, Puglia ef Emilia Romagna, sono diffusi su tutto il territorio nazionale tranne che nella provincia di Bolzano. Il 49,1% delle nuove aperture di partita Iva è in capo a giovani fino a 35 anni, il 34,3% riguarda la fascia d'età 36-50 anni.

La percentuale di persone fisiche che hanno la partita Iva si attesta al 78,4% del totale, per le società di capitali tale quota è pari al 15%, per le società di persone al 6,1%. Su gennaio 2013 le società di capitali sono le uniche a mostrare un aumento del numero di aperture (+2,5%), le società di persone mostrano un calo di oltre il 20% mentre le aperture intestate a persone fisiche calano del 9,7%. Per quest'ultime sono gli uomini a essere intestatari del 62,7% delle nuove partite Iva.

Lasciamo la forma giuridica e andiamo più in dettaglio sulla ripartizione geografica: circa il 46% delle nuove aperture di partite Iva a gennaio 2014 sono state fatte nel Nord Italia, il 22,4% al Centro e il 31,7% al Sud e nelle Isole.

Per settore produttivo, il commercio continua a fare la parte del leone conservando il primato del maggior numero di aperture di partite Iva. Nel comparto si registrano oltre il 21% delle partite Iva totali. Seguono a ruota le attività professionali (20% circa), l'edilizia e la sanità. Dal confronto con lo stesso periodo dell'anno scorso tutti i settori principali di attività segnano un calo di aperture eccezion fatta per le “altre attività di servizi” (+7,2%.)

Agenzia entrate capitali all'estero

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