La Bce: l'Italia tagli il suo debito

La Bce nel suo bollettino mensile: È importante che in Italia vengano fatti i passi necessari. La politica monetaria dell'Eurotower manterrà il suo "elevato grado di accomodamento".

Secondo la Banca centrale europea l'Italia finora non ha fatto "progressi tangibili" sulle misure aggiuntive per il risanamento dei conti pubblici chieste dalla Commissione europea. Il monito arriva dopo il Cdm che ieri ha tra l'altro messo sul tavolo una riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti da 10 miliardi di euro e un taglio dell'Irap del 10% alle imprese. Misure per le quali, ha assicurato il premier, le coperture ci sono grazie ai previsti tagli di spesa pubblica.

La Bce nel suo bollettino mensile insiste sulla necessità che l'Italia attui misure per tagliare il suo debito pubblico come chiesto di recente da Bruxelles nell'analisi sugli squilibri macro economici dell'eurozona, che ci ha visto scivolare tra gli ultimi della classe.


"È importante che vengano fatti i passi necessari".

Il nostro deficit di bilancio è rimasto al 3% del Pil nel 2013:

"invariato rispetto all'anno precedente e lievemente superiore all'obiettivo del 2,9 per cento fissato nell'aggiornamento del programma di stabilità del 2013. Secondo le previsioni dell'inverno 2014 della Commissione, il rapporto disavanzo-Pil scenderebbe al 2,6 per cento nel 2014 e al 2,2 per cento nel 2015".

Ma:

la raccomandazione della Commissione del novembre 2013 indicava la necessità di ulteriori misure di risanamento per assicurare l'osservanza del Patto di stabilità e crescita, cioè per conseguire l'obiettivo di medio termine di un bilancio strutturale in pareggio nel 2014 e assicurare progressi sufficienti verso il rispetto del criterio per il debito durante la fase di transizione".

Il problema è che:

"Finora non sono stati compiuti progressi tangibili per quanto riguarda la raccomandazione della Commissione. In prospettiva, è importante effettuare i necessari interventi affinché siano soddisfatti i requisiti previsti dal meccanismo preventivo del Patto di stabilità e crescita, soprattutto per quanto riguarda la riconduzione del rapporto debito-Pil su un percorso discendente, come segnalato anche di recente dalla Commissione europea nel contesto dell'esame approfondito sull'Italia".

Per quanto riguarda la politica monetaria, con il costo del denaro nell'eurozona già al minimo storico dello 0,25%, il consiglio della Bce:

"resta fermamente determinato a mantenere l’elevato grado di accomodamento della politica monetaria e a intervenire ulteriormente con azioni risolute, se necessario"

si legge ancora nel bollettino diffuso oggi dall'Eurotower.

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