Il piano casa del governo Renzi, tutte le novità

Tutte le nuove misure approvate in Consiglio dei ministri. Il decreto legge per l'emergenza abitativa è "una risposta all'esigenza di casa, casa in affitto, casa a canone concordato, in favore delle famiglie colpite dalla crisi" ha detto il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi.

Ieri l’approvazione in Consiglio dei Ministri del piano casa del governo Renzi che stanzia 1,7 miliardi di euro per interventi da attuare in 4 anni. Vediamo tutte le novità previste dalle nuove misure, a sostegno anche di chi paga l’affitto, e per le quali, ha assicurato il premier, c’è già la copertura finanziaria.

Il recupero degli alloggi per l’edilizia sociale: 68mila, 12mila all’anno per far fronte al problema abitativo che affligge migliaia di famiglie. Si parla del ripristino delle abitazioni di risulta e di altri 5mila alloggi attraverso il finanziamento della pregressa manutenzione straordinaria. la misura è volta a favore delle fasce a basso reddito e si prefigge anche di rilanciare il lavoro nel settore edilizio, falcidiato dalla crisi.

Cedolare secca, cosa cambia per chi è in affitto: la novità è la riduzione della cedolare secca dal 15% al 10% per gli immobili locati con canone concordato. È quindi previsto un aumento delle adesioni a tale regime di almeno il 5%. Il taglio si applica sia ai nuovi contratti che ai vecchi, insomma già stipulati, il tutto per aumentare l’offerta di alloggi a canone ridotto e contro gli affitti in nero.

Detrazioni Irpef: la detrazione media Irpef prevista dal piano casa del governo Renzi è di 530 euro per chi vive in affitto a canone concordato in alloggi popolari. La detrazione massima è di 900 euro (per redditi fino a 15.493,71 euro) la minima 450 euro (per redditi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro). Dovrebbero essere interessate dal provvedimento circa 40mila case.

Alloggi di edilizia pubblica e riscatto: la vendita degli alloggi Iacp permetterà agli Istituti autonomi di case popolari di mettere sul mercato gli appartamenti abitati da inquilini intanto divenuti privi dei requisiti di reddito. Il riscatto dovrebbe avvenire da giugno 2014 grazie a un fondo per la concessione di mutui a tasso agevolato: gli inquilini sarebbero messi in grado di pagare una rata di mutuo mensile pari al canone di locazione.

Il Fondo affitti e il fondo morosi incolpevoli: il primo viene aumentato di 100 milioni, il secondo - di sostegno per i locatari affidabili in temporanea difficoltà - di 20 milioni. Anche il fondo per l’accesso ai mutui agevolati per le giovani coppie è stato rifinanziato.

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