Merkel: il piano di riforme di Renzi è ambizioso

E secondo il Financial Times: "La medicina di Renzi non curerà l'Italia".

Il piano di riforme fiscali e per il rilancio dell'economia presentato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi è ambizioso.

Parola della cancelliera tedesca Angela Merkel, che per bocca del suo portavoce fa trapelare cosa pensa il governo tedesco del nuovo corso italiano. E non sembra esserci molta fiducia per la realizzazione di misure per ora solo annunciate ma che già si capisce saranno molto costose.

Berlino parla a nome dell'Europa - come spesso fa - ricordando all'Italia i suoi problemi di conti pubblici, come del resto ha fatto ieri la Bce, anche se da Palazzo Chigi smentiscono tirate di orecchie su coperture certe e rapporto deficit-pil che rischia di sforare il 3%.

Steffen Seibert, il portavoce della cancelliera, ha fatto accenno al pacchetto di riforme del governo Renzi stamattina, durante una conferenza stampa a Berlino. Seibert oltre a definirlo "ambizioso" ha detto che di sicuro il piano per far svoltare l'Italia sarà al centro dell'incontro previsto tra Renzi e Merkel lunedì prossimo:

Ma non voglio anticipare i contenuti di quel che diranno subito dopo.

ha aggiunto lo stretto collaboratore della cancelliera.

Intanto secondo il Financial Times, praticamente la bibbia economica-finanziaria del vecchio continente: "La medicina di Renzi non curerà l'Italia".

Il quotidiano britannico in un editoriale di oggi spiega che la:

"riduzione delle tasse di chi ha redditi bassi non incrementerà la competitività"

dell'Italia. Il piano Renzi, scrive ancora il FT, prevede sì 10 miliardi di euro di taglio Irpef e una riduzione del 10% dell'Irap per le imprese, però:

"I dettagli precisi di queste misure devono ancora essere approvati dal Parlamento. Renzi intende finanziare una parte dei suoi annunci attraverso un mix di di tagli alla spesa e aumenti delle tasse sui redditi da capitale. (...) Tuttavia questi soldi finanzieranno solo in parte gli impegni presi da Renzi".

Intanto il premier rilancia e dice che se tra due mesi non taglierà l'Irpef di 80 euro al mese come promesso, dal 27 maggio i cittadini potranno considerarlo un buffone. Renzi ha già detto che se è necessario il taglio dell'Irpef avverrà per decreto.

Secondo il centro studi Nomisma se nelle buste paga dei 10 milioni di italiani con redditi fino a 25mila euro ci saranno da maggio 2014 davvero quei soldi in più, il prodotto interno lordo italiano aumenterà dello 0,3%-0,4%.

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