Corte costituzionale tedesca: sì al Fondo salva stati

Via libera definitiva all'Esm, bocciati tutti i ricorsi

È definitivo il via libera della Corte costituzionale tedesca all'Esm, il cosiddetto Fondo salva-stati da 700 miliardi di euro messo in atto nel 2011 per fronteggiare la crisi dell'euro nel momento più grave e mettere al riparo l'euro zona da attacchi speculativi. Già nel 2012 la Corte aveva dato parere favorevole all'Esm, vincolando però la decisione ad alcuni paletti, come la limitazione del contributo tedesco a 190 miliardi e la necessità di far votare al parlamento qualsiasi aumento. Ora invece arriva il disco verde definitivo.

Il Fondo salva stati (European Stability Mechanism), sin dalla nascita, è stato oggetto di polemiche. Più che un fondo si tratta infatti di un'organizzazione intergovernativa in grado di imporre scelte in tema di politiche economiche ai Paesi che ne fanno parte, un po' sul modello del Fondo Monetario Internazionale. L'Esm doveva entrare in vigore nel 2013, ma a causa del peggioramento dei conti fu anticipato al 2012, altro fattore che ha scatenato polemiche.

In Germania, oltre diecimila tra organizzazioni, partiti e privati cittadini hanno presentato ricorso contro l'Esm, con la motivazione che il fondo violava l'autonomia del Bundestag, il parlamento tedesco, sull'autonomia del bilancio nazionale. I giudici hanno invece deliberato che l'autonomia del Bundestag tedesco rimane sufficientemente garantita e che il Patto di Bilancio europeo è conforme alla costituzionale tedesca.
Bollettino mensile della Banca Centrale Europea

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