Pensioni al sicuro? Sì, se non calano PIL e occupati

Il commissario straordinario dell'Inps Vittorio Conti: "c'è un peggioramento ma nel lungo periodo c'è la tendenza a tornare in equilibrio".

Pensioni al sicuro? Il commissario straordinario dell'Inps, Vittorio Conti, in un'audizione presso la commissione parlamentare di controllo sugli enti che gestiscono forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale ieri ha spiegato che la "profonda crisi" ha inevitabilmente ha impattato "sul Pil e sull'occupazione" ma che il sistema pensionistico italiano resta:

"sostenibile se il Pil cresce e l'occupazione non cala".

Se il Pil cresce e gli occupati non calano è una precisazione non da poco visto che l'Italia è l'unico Paese del G20 che ha ancora il prodotto interno lordo negativo e il tasso di disoccupazione infrange un record negativo dopo l'altro.

Comunque, ha aggiunto il commissario straordinario:

"nel sistema pensionistico italiano vediamo che c'è un peggioramento mentre nel lungo periodo c'è la tendenza a tornare in equilibrio".

Conti è succeduto all'ex presidente Inps Antonio Mastrapasqua (nel video), costretto alle dimissioni dal governo Letta dopo essere finito in un'inchiesta per il suo ruolo di manager (anche) all'ospedale israelitico di Roma.

Il commissario straordinario dell'ente di previdenza Vittorio Conti nel documento consegnato alla commissione parlamentare di controllo ha scritto che la situazione dell'Inps è comunque ormai una "situazione limite" e che non ci sono altri margini per tagli di spesa o di personale senza che si incida sul livello dei servizi resi poi ai cittadini.

vittorio conti

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