Austria e Lussemburgo rinunciano al segreto bancario. E gli altri?

I due Paesi rendono esecutiva la trasparenza bancaria, ma chiedono che il resto del Vecchio Continente si adegui

Austria e Lussemburgo rinunciano al segreto bancario. La decisione è stata presa nel corso del summit europeo in corso di svolgimento a Bruxelles. L’operazione trasparenza favorirà lo scambio automatico delle informazioni fra istituti di credito e amministrazioni fiscali. Lussemburgo e Austria avevano accettato da tempo questo principio, ma prendevano tempo sulla sua reale applicazione. I due Paesi chiedevano parità di trattamento con Svizzera, Principato di Monaco, Liechtenstein, Andorra e San Marino, i “forzieri” del Vecchio Continente.

Xavier Bettel, primo ministro lussemburghese, ha dichiarato che “Lussemburgo sarà una piazza finanziaria trasparente”. Le richieste lussemburghesi sembrano essere state soddisfatte: entro fine anno la Commissione europea dovrà proporre alla Svizzera e ai succitati Paesi una lista di opzioni per incoraggiarle ad accettare le regole e le direttive provenienti dall’Ocse.

Il tutto in vista dell’entrata in vigore, a partire dal 2015, di una norma mondiale sugli scambi di informazioni fiscali: i paesi saranno obbligati a fornire tutte le informazioni sui beni dei soggetti non residenti. E per chi non dovesse adeguarsi potrebbero scattare le sanzioni.

Entro fine anno, comunque, l’Unione Europea dovrebbe emanare un’ultima direttiva che prevede lo scambio automatico delle informazioni sui redditi professionali, immobiliari e sui prodotti di assicurazione sulla vita e sulle pensione. Un Grande Fratello paneuropeo in grado di mettere il bastone fra le ruote agli evasori fiscali.

BCE vede la ripresa econiomica

Via | Le Monde

Foto © Getty Images

  • shares
  • +1
  • Mail