Confcommercio, Sangalli: “dal 1990 le tasse locali sono aumentate del 650%”

Negli ultimi anni, tra il 2008 e il 2013, le manovre correttive di finanza pubblica hanno provocato un aumento delle tasse per oltre 56 milioni di euro.

L’analisi sull’andamento della pressione fiscale in Italia di Confcommercio-Cer presentata oggi al Forum di Villa D’Este a Cernobbio, in provincia di Como, parla chiaro: il 2014 sarà un anno di convalescenza. A confermarlo, nella conferenza stampa di inaugurazione, è stato il presidente Carlo Sangalli:

Nonostante le prime misure annunciate dal Governo nei giorni scorsi vadano nella giusta direzione, non c'è spazio per il facile ottimismo: sarà un anno di convalescenza. […] se la crisi ha lasciato una lezione è che dobbiamo affrontare strutturalmente il problema della bassa crescita nel nostro Paese.

Negli ultimi anni, tra il 2008 e il 2013, le manovre correttive di finanza pubblica hanno provocato un aumento delle tasse per oltre 56 milioni di euro con un aumento della pressione fiscale sulle spalle delle famiglie italiane dell’1,6% medio annuo, “più del triplo di quanto sarebbe stato necessario”.

Le famiglie italiane, ha precisato Sangalli, hanno subito in media un prelievo aggiuntivo annuo di circa 10 miliardi. A questi si devono aggiungere altri 11 miliardi di perdita del potere di acquisto causato dll’aumento dell’inflazione. In definitiva, dal 2008 ad oggi, le risorse a disposizione degli italiani si sono ridotte di oltre 70 miliardi.

I dati più allarmanti, però, arrivano dal prelievo locale, aumentato del 650% rispetto al 1990:

Nell'affollata arena fiscale i tributi locali hanno fatto la parte del leone. Il prelievo è cresciuto nel 2012 del 7,8% sul 2011, e del 650% rispetto al 1990



E la situazione non è destinata a migliorare, almeno sul fronte locale. Molti comuni, ha spiegato Sangalli, si vedranno costretti ad aumentare ulteriormente le tasse per trovare quei 2,2 miliardi di euro necessari a far tornare i conti nel passaggio dall'Imu alla Tasi.

2010 BIT: International Tourism Exchange

Le prime misure annunciate da Matteo Renzi sono sicuramente un passo in avanti, ma c’è ancora molto da fare.

sono azioni coraggiose, dove senza pregiudizi si rende più agibile il mercato del lavoro, togliendo ostacoli dannosi sui contratti a tempo determinato e migliorando la fruibilità di un importante strumento come l'apprendistato.

Quello che Confcommercio chiede, però, è

un'altra spinta nella direzione intrapresa: estendere i benefici della detassazione al popolo delle partite Iva, ai lavoratori indipendenti e agli autonomi, che resistono sul mercato e meritano rispetto e riconoscenza per come stanno affrontando questa crisi. Non sono accettabili discriminazioni basate sul pregiudizio che tutti i lavoratori autonomi e gli indipendenti siano evasori. Con tagli alla spesa improduttiva e recupero di risorse derivanti dalla lotta all'evasione e all'elusione fiscale si possono aiutare tutti i contribuenti in regola riducendo sul medio-lungo periodo la pressione fiscale complessiva senza mettere a rischio i conti pubblici e i vincoli imposti dall'Europa.

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