Società: ricavi in nero e sanzioni fiscali

La sezione tributaria della Cassazione respinge il ricorso di un'azienda che aveva presentato una dichiarazione infedele.

Giro di vite sui ricavi in nero delle aziende. La società il cui debito Ires con l'erario è stato azzerato per le perdite pregresse deve pagare in ogni caso le sanzioni fiscali per l’infedele dichiarazione presentata in quanto la disciplina in materia prevede che gli incassi dell’azienda debbano essere sempre trasparenti, debito con il fisco a parte.

A stabilirlo è la Corte di Cassazione che con la sentenza numero 6663 di venerdì scorso, 21 marzo, ha respinto il ricorso presentato da una società.

Il collegio di legittimità ha ricordato che il II comma dell’articolo 1 del decreto legislativo 471 del 1997 contempla la sanzione amministrativa dal 100% al 200% della maggiore imposta o della differenza del credito se:

"nella dichiarazione è indicato, ai fini delle singole imposte, un reddito imponibile inferiore a quello accertato, o, comunque, un’imposta inferiore a quella dovuta o un credito superiore a quello spettante".

Secondo la sezione tributaria della Cassazione la norma si prefigge proprio di escludere la presentazione di dichiarazioni fiscali infedeli da parte delle società: le relative sanzioni amministrative vanno ricondotte al solo dato obiettivo della dichiarazione di un reddito inferiore a quello accertato oppure di un’imposta di importo minore a quella da versare all’erario. Proprio questa dichiarazione non fedele fa partire l’accertamento, con la successiva sanzione.

Tasse locali e spesa pubblica

Cos'è l'Ires


L'imposta sul reddito delle società (Ires) è stata introdotta nel 2014 al posto dell'Irpeg. Si tratta di un'imposta proporzionale e personale con aliquota al 27,50%. I soggetti passivi dell'Ires sono le società di capitali, le società cooperative, le società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato, gli enti pubblici e quelli privati diversi dalle società così come i trust residenti nel territorio dello Stato che hanno come oggetto esclusivo o principale l'esercizio di un'attività commerciale. E ancora società e/o enti di qualsiasi tipo anche senza personalità giuridica non residenti nel territorio dello Stato.

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