Processo civile telematico: la giustizia corre sul Web!

processo civile telematico
Del processo telematico ne avevamo già parlato in un precedente post (leggi), leggo su Nova24 che Milano sta facendo da apripista sul fronte di questo nuovo progetto del Ministero della Giustizia, che si pone come ardito obiettivo quello di automatizzare i flussi informativi tra cancellerie e avvocati tramite Internet, decongestionando e accelerando i tempi dei processi.

Il tribunale milanese, infatti, è stato il primo in Italia a mettere in pratica le tecniche giudiziarie informatiche inviando un decreto ingiuntivo con valore legale. A differenza di quelli gestiti nei tribunali pilota durante la versione beta del progetto, però, l'atto inviato l'11 dicembre scorso (leggi) ha piena efficacia giuridica.

Questo vuol dire che già oggi i fascicoli depositati per via telematica dagli avvocati meneghini e gli avvisi di cancelleria spediti, sempre per posta elettronica, dal tribunale agli studi professionali, sono completi e del tutto validi sul piano processuale. Nopn c'è più bisogno, quindi, di andare in cancelleria per il deposito del ricorso in forma cartacea, né per ritirare il decreto ingiuntivo disposto dal giudice.

Per il momento il processo online è esclusivamente riservato al procedimento di ingiunzione ma presto, assicurano dal ministero e da Milano, la rosa delle operazioni eseguibili sarà allargata.

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