Indice PMI manifatturiero Italia cresce ancora a marzo

L'indice sul sentiment dei direttori acquisto sale a marzo a 52,4 dal 52,3 di febbraio.

L'attività manifatturiera italiana è in espansione per il nono mese di fila a marzo 2014, l'indice sembra confermare, coerentemente con altri indicatori macroeconomici, che la ripresina dell'economia italiana partita a fine 2013 comunque non subisce battute d'arresto.

L'indice Pmi elaborato da Markit-Adaci (nella consueta indagine congiunturale Pmi relativa al sentiment dei direttori acquisto di categoria) sale a marzo a 52,4 da 52,3 di febbraio, tre decimi in più del consensus raccolto da Reuters tra gli analisti e che si fermava a 52,1.

La soglia dei 50 punti è quella che divide la crescita dalla contrazione dell'economia. Tra le voci dell'indice generale sono in flessione quella sui nuovi ordini che scende al 52,8 da 53,3 di febbraio così come la componente occupazione che subisce un uguale ridimensionamento.

I dati Istat sul Prodotto interno lordo italiano relativi al quarto trimestre 2013 descrivono un'espansione su base congiunturale dello 0,1%, che lo ricordiamo è la prima dalla metà del 2011, da quando cioè siamo entrati nel tunnel della recessione più lunga dal secondo dopoguerra in poi. La ripresa è stata trainata dalle esportazioni, con la domanda interna sempre in profonda crisi.

In Spagna invece l'indice Pmi dell'attività manifatturiera, sempre elaborato dal Markit-Adaci, è salito a marzo a 52,8 da 52,5 di febbraio, ai massimi da circa quattro anni. Dopo 2 anni di recessione anche l'economia del Paese iberico ha visto la luce nell'ultima parte del 2013.

(Nel video: l'attività manifatturiera nell'eurozona cala per il nono mese consecutivo - maggio 2012)

PMI manifattura

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