L'UE all'Italia: disoccupazione giovanile problema serio

Disoccupazione stabile a febbraio nell'eurozona. La Commissione UE preme per istituire garanzie per l'accesso ai giovani al mercato del lavoro. Piani nazionali da presentare entro metà mese.

Dopo gli ultimi e sempre allarmati dati sulla disoccupazione in Italia (a febbraio al 13%, in Germania è al 6,7%) arriva il monito della Commissione dell'Unione Europea per bocca di Jonathan Todd, portavoce del commissario al lavoro Lazslo Andor:

"La disoccupazione giovanile è un problema particolarmente serio e sta anche peggiorando in Italia".

Una situazione che:

"è molto seria in molti altri paesi membri Ue".

A febbraio il dato sulla disoccupazione dei giovani europei ha comunque mostrato un lieve miglioramento, calando per gli under 25 al 22,9% dal 23,6% di febbraio 2013, e al 23,5% dal 24% di un anno prima nell'eurozona.

Ora servono misure ad hoc: per fronteggiare il problema dei problemi la Commissione UE suggerisce ai singoli Stati l'introduzione di garanzie per giovani atte a favorire l'accesso al mercato del lavoro (ben altro insomma che il "nuovo" apprendistato previsto dal governo Renzi). I piani nazionali relativi all'implementazione della garanzia per i giovani andranno presentati alla Commissione entro il 15 aprile, ha detto ancora Todd.

A febbraio, secondo i dati diffusi oggi da Eurostat, il tasso di disoccupazione nell'eurozona è rimasto stabile all'11,9%, lo 0,1% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nell'Ue a 28 paesi c'è stato invece un calo dei disoccupati al 10,6% dal 10,7% di gennaio e contro il 10,9% di febbraio 2013.I disoccupati europei si attestano così a febbraio 2014 a 25,920 milioni di unità, 18,9 milioni nella sola zona euro. Le situazioni più grave in Grecia (disoccupazione al 27,5%) e Spagna (al 25,6%).

(Nel video: Eurozona, ad aprile 2013 nuovo record della disoccupazione)

Disoccupazione

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