Tasse, Cgia: contribuenti schiacciati dalle addizionali comunali e regionali

Scritto da: -

L’aumento delle addizionali regionali e comunali costerà agli contribuenti 3,5 miliardi di euro. Lo stima la Cgia di Mestre, che parla di cittadini schiacciati nella morsa delle tasse.

Due i provvedimenti legislativi, dell’anno scorso, che hanno generato l’aumento delle addizionali:  il primo, voluto dal governo Berlusconi, ha permesso ai Sindaci di aumentare l’addizionale comunale Irpef fino a un massimo dello 0,8%. L’altro provvedimento di legge è stato preso dal governo Monti: il decreto Salva Italia ha alzato dello 0,33% l’addizionale regionale Irpef.

E io pago. Il gettito aggiuntivo previsto per i comuni è di 1,3/1,5 miliardi di euro; quello per le regioni di 2,2 miliardi di euro per un totale, appunto, di 3,5 miliardi.Dice il Segretario della CgiaGiuseppe Bortolussi:

“Ho l’impressione  che i Sindaci e i Presidenti di Regione siano diventati dei moderni gabellieri. Tra l’introduzione dell’Imu e della tassa di soggiorno,  gli aumenti apportati all’Irpef, alla Tia/Tarsu alle accise sulla benzina, etc.  gli amministratori locali sono stati spinti dagli ultimi esecutivi a mettere le mani in tasca ai propri concittadini. Per fortuna molti di questi hanno agito con responsabilità, chiedendo di più ai ricchi e meno alle fasce sociali più deboli”.

Bortolussi lancia poi un altro allarme. Nel secondo semestre del 2012 si rischia la perdita di 202mila posti di lavoro, di cui 172mila  nelle piccole e medie imprese:

“Premesso che negli ultimi quattro anni la variazione dei posti di lavoro riferiti alla seconda parte dell’anno è sempre stata negativa, la stima riferita al 2012 è comunque peggiore solo al dato di consuntivo del 2009. Purtroppo in queste ore non si sta consumando solo la drammatica situazione dei lavoratori dell’Alcoa o dei minatori del Carbosulcis  ma anche quella di decine e decine di migliaia di addetti delle Pmi che rischiano di rimanere senza lavoro”.

Bisogna quindi per le piccole imprese in difficoltà:

“trovare il modo per agevolarne l’accesso al credito, altrimenti l’assenza di liquidità rischia di buttarle fuori mercato”; “bisogna alleggerire il carico fiscale premiando anche i lavoratori dipendenti, altrimenti sarà estremamente difficile far ripartire i consumi interni”.

 

Foto | © TMNews

Vota l'articolo:
3.50 su 5.00 basato su 4 voti.