Inflazione in crescita ad agosto

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L’Istat ha confermato oggi le stime provvisorie sull’aumento dei prezzi nel mese di Agosto. L’istituto di statistica ha rilevato una crescita tendenziale del 3,2%, contro il 3,1 di luglio. Su base mensile l’aumento si attesta allo 0,4%.

Responsabile numero uno della ripresa dell’inflazione è l’aumento dei prezzi dei carburanti: la benzina è salita del 15,1% su base annua e il gasolio addirittura del 17,5%. Si tratta di cifre impressionanti, che non potranno essere sopportate a lungo, in una situazione di crisi prolungata come questa.

Scorporando i dati di beni e servizi, si scopre che gli aumenti maggiori si ritrovano nei prezi dei beni, in particolare dei generi alimentari freschi, su cui pesano i maggiori costi di ntrasporto per i già citati rincari dei carburanti. Alimenti più costosi vuol dire “carrello della spesa” più oneroso per le famiglie italiane. Il novero dei prodotti acquistati con maggior frequenza vede impennare il suo prezzo su base mensile dello 0,3% e su base annua del 4,2%, contro il 4% di luglio.

Contemporaneamente il Centro Studi di Confindustria emette un autentico bollettino di guerra per quanto concerne il Prodotto Interno Lordo: il calo per il 2012 sarà del 2,4% a cui si aggiungerà un -0,6% nel 2013. Secondo il Csc si tratta della peggior crisi che il nostro Paese abbia mai affrontato in tempo di pace.

I numeri non sono difficili da leggere: a essere più colpite dall’aumento dei prezzi sono le famiglie a basso reddito, le stesse che devono scontare la crisi occupazionale e, in generale il momento davvero nero dell’economia italiana.

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