I mestieri anticrisi: quali sono i lavori in espansione

La graduatoria stilata della Cgia di Mestre: dalle attività artigiane 24.000 nuovi posti di lavoro nel 2013.

Ci sono lavori che parecchio più di altri hanno tenuto botta durante la crisi e la recessione economica che ha portato il livello di disoccupazione generale a salire al livello record del 13%, con quella giovanile arrivata al 42,3%.

A stilare la lista dei mestieri anticrisi è la Cgia di Mestre secondo cui sono diverse le attività artigianali che nel 2013 l’hanno spuntata nonostante la congiuntura economica negativa. Quali sono le principali? Le pizzerie al taglio, le rosticcerie, le gastronomie, le friggitorie. E ancora gli addetti alle pulizie e le estetiste, i panettieri e i gelatai, i giardinieri, i fabbri, i tatuatori.

Lo studio della Cgia si basa sui dati delle Camere di commercio: ne viene fuori una specie di classifica dei lavori che sono in decisa espansione. La prime 20 attività artigianali in maggiore crescita hanno infatti prodotto 24mila nuovi posti di lavoro solo l’anno scorso.

Dati alla mano si scopre che l'attività artigianale che è più cresciuta nel 2009-2013 è quella dell’arte del tatuaggio: un vero boom se i tatuatori hanno fatto segnare la variazione percentuale positiva più marcata e a tre cifre: +442,8%. A seguire in graduatoria ci sono i pasticcieri, con un +348%, i pellettieri con un +216,3%, gli addetti alle pulizie, +199,1%, e i grafici, +189,8%.

La Cgia precisa che questi dati vanno presi comunque con molta cautela in quanto le categorie elencate sono composte da un numero di attività abbastanza modesto, per cui anche piccoli aumenti in termini assoluti possono fare salire a dismisura i dati in percentuale.

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