Electrolux: nessun esubero fino al 2017

Per i sindacati le prospettive indicate dall'azienda appaiono ancora insufficienti. Salvi, per ora, gli stabilimenti in Italia.

Fino al 2017 nessuna chiusura né esubero nei 4 stabilimenti Electrolux italiani. Questi i termini dell'accordo raggiunto ieri pomeriggio tra governo e azienda al tavolo aperto presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Il MISE in una nota spiega:

"Tutti e quattro gli stabilimenti italiani restano aperti, su tutti e quattro si prevedono investimenti e almeno fino al 2017 non si parla di esuberi, l'esito viene comunque giudicato dai partecipanti un passo avanti".

Alla trattativa erano presenti i ministri Guidi (Sviluppo) e Poletti (Lavoro), i presidenti di Veneto, Friuli, Emilia, e l'assessore alle politiche del lavoro della Lombardia (le 4 regioni in cui gli stabilimenti Electrolux hanno sede) oltre ai vertici di Electrolux e ai sindacati.

Il ministro dello Sviluppo Federica Guidi ha precisato che il governo lavora a misure di sostegno agli investimenti di Electrolux e alla decontribuzione dei contratti di solidarietà:

"E' un piano industriale che come base di partenza coinvolge tutti gli stabilimenti e parte da un impegno dell'azienda a non procedere con licenziamenti e non avere esuberi. Il governo è pronto a fare la propria parte". Il nodo centrale è proprio la decontribuzione dei contratti di solidarietà.

Secondo l'ad di Electrolux la soluzione definitiva è ora più vicina:

"Ma sono fiducioso che a breve saremo in grado di trovare un accordo e una buona soluzione per tutti".

Più caute le organizzazioni sindacali secondo cui l'azienda ha sì fatto dei progressi ma le prospettive indicate nn appaiono ancora sufficienti.

La trattativa quindi prosegue, il prossimo incontro tra azienda e sindacati ci sarà il 16 aprile, poi ancora il 28 aprile per tornare ai primi di maggio al MISE.

electrolux

  • shares
  • +1
  • Mail