Prestiti a imprese e famiglie ancora in calo a febbraio

I dati di Palazzo Koch. La stretta creditizia prosegue.

In Italia è sempre più allarme credit crunch. Secondo i dati diffusi oggi da Bankitalia a febbraio si è accentuato il calo dei prestiti da parte delle banche a imprese e famiglie.

I prestiti alle società non finanziarie risultano in contrazione su base annua del 5,1%, dal -4,9% di gennaio mentre i prestiti alle famiglie sono in diminuzione dell’1,2% tendenziale, lo stesso valore registrato nel mese precedente.

Più in generale i prestiti al settore privato corretti per tenere conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci delle banche fanno segnare una flessione tendenziale del 3,6% (dal -3,5% a gennaio).

Le sofferenze bancarie sono in leggero ma pur sempre a livelli record. Il tasso di crescita annuale dei crediti difficilmente esigibili, senza le correzioni per le cartolarizzazioni ma tenendo conto di discontinuità statistiche si è attestato al 24,3% (24,5% a gennaio).

Diminuisce anche la raccolta: sempre febbraio il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari all'1,8%, dal 2,7% di gennaio mentre la raccolta obbligazionaria, comprese le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è calata del 9,2% sull'anno, dal -9,3% a gennaio.

Prestisti Abi novembre

(Nel video in alto di Adnkronos il presidente della Camera nazionale della moda italiana Mario Boselli: “contro il credit crunch servono reti di impresa”)

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