DEF: per gli statali contratti bloccati fino al 2020

Il blocco dei contratti era stato introdotto dal IV governo Berlusconi, nel 2009.

Tra le pieghe del Def presentato ieri dal governo Renzi c'è la proroga del blocco dei contratti per gli statali fino al 2020. E io pago direbbe qualcuno.

Il Documento di programmazione economico-finanziaria stima una crescita della spesa per le retribuzioni dei dipendenti pubblici pari a qualcosa come 3 milioni a partire dal 2018, per uno 0,3% in più all'anno da quella data in poi.

Stiamo parlando del valore dell’indennità di vacanza contrattuale che dovrebbe scattare per il triennio 2018-2020. Indennità che, lo ricordiamo, è disciplinata dalla legge quando i salari non vengono rinnovati nemmeno per adeguarli all’inflazione.

Nel Def si spiega:

“Nel quadro a legislazione vigente, la spesa per redditi da lavoro dipendente delle amministrazioni pubbliche è stimata diminuire dello 0,7% circa per il 2014, per poi stabilizzarsi nel triennio successivo e crescere dello 0,3% nel 2018 per effetto dell’attribuzione dell’indennità di vacanza contrattuale riferita al triennio contrattuale 2018-2020”.

Come nota Italia Oggi se carta canta, e non ci saranno altre modifiche, in 10 anni il settore pubblico non avrà visto il becco di un quattrino in più di aumenti. Il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici era stato introdotto nel 2009 dal ministro dell'Economia dell'ultimo governo Berlusconi, Giulio Tremonti, per tagliare la spesa pubblica: ogni punto percentuale di incremento della massa salariale porta nelle casse statali circa un miliardo all'anno.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail