DEF, taglio Irpef: banche pronte al ricorso su aumento tasse

Il presidente dell'Abi Antonio Patuelli a "Radio Anch'io" parla di una tassazione non accettabile: "provvedimento sbagliato e dannoso".

Le banche affilano le armi e si preparano a fare ricorso contro la decisione, contenuta del Def (Documento di Economia e finanza), di tassare al 26% al posto del precedente 12% la rivalutazione delle quote degli istituti di credito in Bankitalia. Soldi che servono a coprire il taglio dell'Irpef in busta paga per 80 euro al mese a favore di chi prende fino a 1.500 euro di salario mensile.

Secondo L'Abi (Associazione bancaria italiana) far pagare più tasse alle banche ha il sapore della discriminazione in quanto il 12% era la stessa aliquota prevista dalla legge di stabilità 2014 per la rivalutazione degli altri beni d'impresa. L'innalzamento dell'aliquota al 26% infatti è relativo alle sole quote di Bankitalia.

Secondo gli istituti di credito poi la manovra nasconde in realtà un sistema per finanziare occultamente il Tesoro. È per queste ragioni che l'Abi sta valutando la presentazione di ricorsi contro davanti alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia europea.

Il presidente dell'associazione Antonio Patuelli parla di una tassazione "non accettabile" e, pur notando che si tratta per ora solo di un'ipotesi programmatica non inserita in nessun decreto legge, avverte:

"Il provvedimento è sbagliato e dannoso, non solo per le banche. Serve una tregua fiscale. (...) le banche italiane si sono pagate da sole i costi della crisi: all'estero ci sono stati aiuti di Stato e in molti casi le bad banks. Nel resto d'Europa non ci hanno pensato due volte a mettere a carico della collettività le crisi bancarie, in Italia no. La Nazionale italiana delle banche sta giocando i campionati europei sotto giudici severissimi. Chiediamo che non vi sia nessuna discriminazione, che gli italiani giochino con le stesse regole degli altri Paesi europei".

E ancora:


"le banche si stanno irrobustendo per superare i test e il Governo che fa? Raddoppia il prelievo invece che imporre una tregua fiscale nell'anno degli esami"

conclude Patuelli riferendosi agli stress test della BCE previsti per gli ultimi mesi di quest'anno sulle banche europee.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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