La Grecia torna sui mercati: è boom dei titoli di Stato

Atene colloca 3 miliardi di titoli a 5 anni ma la domanda supera di 20 volte l'offerta

La distanza tra un paese reale e l'economia di mercato si mostra, ancora una volta, in tutta la sua lontananza nella Grecia devastata dall'austerità: l'apertura dei mercati dei titoli di stato, dopo 4 anni di assenza, è stato salutato con un vero e proprio boom per lo stock greco.

Atene ha dato mercoledì sera mandato alle banche per collocare 2,5 miliardi di bond a cinque anni e l'accoglienza degli investitori è stata entusiastica: la domanda è stata pari a 20 volte l'offerta e il totale dei titoli in vendita è stato ritoccato a 3 miliardi.

Greek Labour Unions Hold Nationwide Strike In Protest Against Austerity Measures

Il rendimento di questi titoli si colloca al 4.95%, ben al di sotto di quel 6,1% dell'anno 2010; ma la vera sorpresa è sui titoli a dieci anni: il tasso sui decennali al 5,75%: un tasso da sogno rispetto al 44% cui viaggiavano i decennali solo due anni fa.

Lo stock immesso ieri nel mercato è solo una parte dell'operazione da 5 miliardi che il governo greco metterà in atto entro la fine dell'anno 2014; il via libera della Troika all'ultima tranche di aiuti da 9,8 miliardi ha permesso la collocazione sul mercato di bond freschi.

L'opposizione bolla però il ritorno sul mercato dei titoli di stato di Atene come "un'operazione di mercato" e, nelle strade di Atene, la tensione resta altissima tra lo sciopero generale di ieri e l'autobomba esplosa questa mattina proprio davanti alla Banca Centrale e a due passi dalla sede della Troika nella capitale greca.

Anche i controllori della Troika affermano come il bilancio finanziario sia stato risanato, dato confermato dall'avanzo primario (prima dei debiti) di 2,3 miliardi del 2013. La vendita di auto e la produzione industriale sono in aumento, ma il dramma sociale resta vastissimo: la disoccupazione è quasi al 28% (oltre il 60% tra i giovani), i greci dopo cinque anni di lacrime e sangue hanno perso il 30% del loro potere d'aquisto e i bambini che vivono sotto la soglia di povertà sono un terzo del totale.

  • shares
  • +1
  • Mail